Oggi, 29 agosto, è uscito insieme al Sole 24 Ore un bellissimo volume (grandezza almeno 20*30 cm) con la storia degli artisti della corte di Lorenzo il Magnifico.
Ci sono delle bellissime tavole con i dipinti e le opere più significative di diversi artisti tra cui Botticelli!
La qualità della carta e delle stampe sembra ottima e considerando che con solo UN EURO (1) vi portate a casa giornale+volume, mi sembra proprio un ottimo affare.
Scusate la pubblicità, ma in questo caso mi sembra dovuta.
Il Sole stavolta non ha tirato una Sola!
Igitur primo pecuniae, deinde imperi cupido crevit: ea quasi materies omnium malorum fuere.
29 agosto 2007
25 agosto 2007
Fede e Conoscenza
Alcune recenti discussioni ed un dibattito aperto su Popinga, mi hanno fatto molto riflettere su cosa sia la "Conoscenza" e quale rapporto abbia con la "Fede", intesa non nel senso religioso, ma come fiducia che noi abbiamo nel nostro interlocutore.
Ai tempi della scuola, gli insegnanti cercavano di spiegarci molte cose in maniera ragionata e cercando di farci "capire" i ragionamenti usando dei linguaggi di cui eravamo a conoscenza (la matematica ad esempio).
Questo funziona solo in determinate situazioni (tipo la scuola) in cui tutte le persone hanno le medesime conoscenze e gli stessi strumenti da adoperare.
Nella società il fenomeno è molto più complesso: non tutti hanno frequentato le stesse scuole; persone di età diverse hanno conoscenze diverse e, più in generale, non tutte le persone conoscono linguaggi adeguati per potersi comunicare ciò che sanno.
In definitiva, noi crediamo a molte cose che ci vengono dette per "fede" nell'interlocutore, più che per reale comprensione dell'oggetto in discussione.
Mi vengono in mente alcuni esempi concreti per spiegare meglio il ragionamento:
Un mio collega di lavoro un giorno ha tentato di convincermi che in un METRO QUADRO stanno 100 METRI LINEARI.
Io ho tentato di spiegargli che è una cosa assurda perché sono due unità di misura incommensurabili, che non possono essere sommate, moltiplicate o divise.
Quante mele stanno in una pera?
Non si può dirlo se non si usano unità di misura commensurabili come il Kg o il metro cubo.
In realtà lui mi ha dimostrato empiricamente la sua verità prendendo il suo metro da lavoro (largo esattamente 1 cm) che entrava esattamente 100 volte in un metro quadrato.
A quel punto io ero disarmato, non avevo alcun modo per spiegargli l'assurdità della sua affermazione perché lui riteneva che il suo METRO (lungo 1 metro e largo 1 centimetro) fosse IL METRO!
Potevo parlargli di dimensioni spaziali? Potevo fargli una dimostrazione matematica di cui non ho neanche io le conoscenze necessarie e che per lui ha lo stesso significato dei caratteri geroglifici?
Serviva solo la fede, ma lui in me non l'aveva e quindi alla fine gli ho dato ragione e lui è ancora convinto di avermi dato un grande insegnamento.
La stessa cosa potrei dire di me stesso di fronte all'equazione più famosa del mondo:
E=m*c2
Io ci credo perché ho fede nei miei professori che hanno tentato di spiegarmela in maniera logica, convincendomi della sua validità, ma, non avendo io i mezzi e le conoscenze matematiche per capire il linguaggio delle dimostrazioni, posso solo fare questo atto di fede.
Se qualcuno tentasse di dimostrare che è falsa io non avrei strumenti per controbattere.
A questo livello la matematica diventa anche per me come i caratteri geroglifici: incomprensibile.
A chi non è mai capitato di dover risolvere un esercizio matematico con un proprio figlio o un nipote?
A me è successo con la mia nipotina che frequentava le elementari.
Eravamo alle prese con un problema di geometria e si doveva calcolare l'apotema di un esagono.
Abbiamo calcolato il lato dell'esagono e a questo punto mia nipote mi chiede: zio qual'è il "numero magico" dell'esagono?
Io ho avuto un momento di perplessità e le ho chiesto:
-cos'è il numero magico?
Le mi ha guardato come un ignorante e mi ha spiegato che per trovare l'apotema dell'esagono bisogna moltiplicare il lato per il "numero magico", ma che lei non se lo ricordava.
Colpito nell'orgoglio ho tirato fuori tutte le mie conoscenze geometriche spiegandole che un esagono può essere diviso in sei triangoli equilateri e quindi l'apotema dell'esagono non è altro che l'altezza di uno di questi, ovvero un cateto di metà dei suddetti triangoli (è più facile da disegnare che da spiegare).
Insomma il numero magico è: (radice quadrata di 3)/2.
Lei mi guarda sbigottita e mi domanda:
-Zio, cos'è una radice quadrata?
Ho cercato di spiegarglielo in maniera semplice, ma lei, beffarda, mi ha chiesto:
-ok, ma quanto fa (radice quadrata di 3)/2?
Io non avevo a portata di mano una calcolatrice e le ho detto:
-più o meno 0,85, fidati.
E lei:
-va bene zio, quando torno a casa cerco il "numero magico" sul libro.
In quel momento ho seriamente pensato di avere studiato 20 anni invano poiché tutte le mie conoscenze non riuscivano a far risolvere un problema ad una bambina di neanche 10 anni!
La stessa cosa si può dire riguardo alla spiegazione di Andrea Scaloni su Popinga che ho linkato all'inizio di questo post.
Andrea cerca di spiegarci che le antenne trasmettitrici dei cellulari sono innocue per l'uomo mentre è molto più dannosa l'esposizione ai campi magnetici emessi dai cellulari stessi.
Io gli credo perché lo conosco e penso sia un bravo e competente ingegnere (che, tra l'altro, lavora proprio in questo campo), ma sono necessariamente costretto a fare un atto di fede in lui dato che le mie conoscenze non sono sufficienti a comprendere in maniera esaustiva la sua spiegazione.
Il livello matematico richiesto è troppo elevato rispetto alle mie conoscenze e quindi è come se Andrea parlasse in una lingua di cui io capisco solo poche parole.
Esattamente la stessa cosa che succedeva a me con il mio collega di lavoro o con mia nipote.
Se io avessi sentito un'altra persona affermare conclusioni opposte a quelle riportate da Andrea, avrei potuto ribattere ai suoi argomenti come il mio collega fece a suo tempo con me e probabilmente Andrea non sarebbe riuscito a farmi cambiare idea.
Questo è quello che succede con la conoscenza "per sentito dire": uno si affida ad un concetto espresso da una persona di cui ha particolare fiducia e solo una persona ancora più "fidata" può convincerlo del contrario, non avendo altri mezzi o linguaggi idonei a capire realmente il problema.
Se il dottor Di Bella mi dice che con il suo metodo si sconfigge il cancro, io mi affido a lui se ho fiducia nella sua persona più che in quella del dottor Veronesi che lo definisce "un ciarlatano".
In realtà io non so come si cura in cancro, non ho fatto un corso di biologia molecolare, e quindi non ho alcuno strumento di decisione, tranne la fede nell'uno o nell'altro.
E' anche difficile distinguere ciò che noi CONOSCIAMO da ciò che noi CREDIAMO di conoscere, visto che nel nostro subconscio sono quasi la stessa cosa.
Di 2+2=4 sono sicuro, a E=mc2 credo un po' come un cristiano crede in Dio.
Entrambi non possiamo dimostrare la validità della nostra conoscenza.
E magari pur conoscendo la dimostrazione potremmo non avere un linguaggio adeguato per trasmetterla a chi ci sta di fronte!
Ai tempi della scuola, gli insegnanti cercavano di spiegarci molte cose in maniera ragionata e cercando di farci "capire" i ragionamenti usando dei linguaggi di cui eravamo a conoscenza (la matematica ad esempio).
Questo funziona solo in determinate situazioni (tipo la scuola) in cui tutte le persone hanno le medesime conoscenze e gli stessi strumenti da adoperare.
Nella società il fenomeno è molto più complesso: non tutti hanno frequentato le stesse scuole; persone di età diverse hanno conoscenze diverse e, più in generale, non tutte le persone conoscono linguaggi adeguati per potersi comunicare ciò che sanno.
In definitiva, noi crediamo a molte cose che ci vengono dette per "fede" nell'interlocutore, più che per reale comprensione dell'oggetto in discussione.
Mi vengono in mente alcuni esempi concreti per spiegare meglio il ragionamento:
Un mio collega di lavoro un giorno ha tentato di convincermi che in un METRO QUADRO stanno 100 METRI LINEARI.
Io ho tentato di spiegargli che è una cosa assurda perché sono due unità di misura incommensurabili, che non possono essere sommate, moltiplicate o divise.
Quante mele stanno in una pera?
Non si può dirlo se non si usano unità di misura commensurabili come il Kg o il metro cubo.
In realtà lui mi ha dimostrato empiricamente la sua verità prendendo il suo metro da lavoro (largo esattamente 1 cm) che entrava esattamente 100 volte in un metro quadrato.
A quel punto io ero disarmato, non avevo alcun modo per spiegargli l'assurdità della sua affermazione perché lui riteneva che il suo METRO (lungo 1 metro e largo 1 centimetro) fosse IL METRO!
Potevo parlargli di dimensioni spaziali? Potevo fargli una dimostrazione matematica di cui non ho neanche io le conoscenze necessarie e che per lui ha lo stesso significato dei caratteri geroglifici?
Serviva solo la fede, ma lui in me non l'aveva e quindi alla fine gli ho dato ragione e lui è ancora convinto di avermi dato un grande insegnamento.
La stessa cosa potrei dire di me stesso di fronte all'equazione più famosa del mondo:
E=m*c2
Io ci credo perché ho fede nei miei professori che hanno tentato di spiegarmela in maniera logica, convincendomi della sua validità, ma, non avendo io i mezzi e le conoscenze matematiche per capire il linguaggio delle dimostrazioni, posso solo fare questo atto di fede.
Se qualcuno tentasse di dimostrare che è falsa io non avrei strumenti per controbattere.
A questo livello la matematica diventa anche per me come i caratteri geroglifici: incomprensibile.
A chi non è mai capitato di dover risolvere un esercizio matematico con un proprio figlio o un nipote?
A me è successo con la mia nipotina che frequentava le elementari.
Eravamo alle prese con un problema di geometria e si doveva calcolare l'apotema di un esagono.
Abbiamo calcolato il lato dell'esagono e a questo punto mia nipote mi chiede: zio qual'è il "numero magico" dell'esagono?
Io ho avuto un momento di perplessità e le ho chiesto:
-cos'è il numero magico?
Le mi ha guardato come un ignorante e mi ha spiegato che per trovare l'apotema dell'esagono bisogna moltiplicare il lato per il "numero magico", ma che lei non se lo ricordava.
Colpito nell'orgoglio ho tirato fuori tutte le mie conoscenze geometriche spiegandole che un esagono può essere diviso in sei triangoli equilateri e quindi l'apotema dell'esagono non è altro che l'altezza di uno di questi, ovvero un cateto di metà dei suddetti triangoli (è più facile da disegnare che da spiegare).
Insomma il numero magico è: (radice quadrata di 3)/2.
Lei mi guarda sbigottita e mi domanda:
-Zio, cos'è una radice quadrata?
Ho cercato di spiegarglielo in maniera semplice, ma lei, beffarda, mi ha chiesto:
-ok, ma quanto fa (radice quadrata di 3)/2?
Io non avevo a portata di mano una calcolatrice e le ho detto:
-più o meno 0,85, fidati.
E lei:
-va bene zio, quando torno a casa cerco il "numero magico" sul libro.
In quel momento ho seriamente pensato di avere studiato 20 anni invano poiché tutte le mie conoscenze non riuscivano a far risolvere un problema ad una bambina di neanche 10 anni!
La stessa cosa si può dire riguardo alla spiegazione di Andrea Scaloni su Popinga che ho linkato all'inizio di questo post.
Andrea cerca di spiegarci che le antenne trasmettitrici dei cellulari sono innocue per l'uomo mentre è molto più dannosa l'esposizione ai campi magnetici emessi dai cellulari stessi.
Io gli credo perché lo conosco e penso sia un bravo e competente ingegnere (che, tra l'altro, lavora proprio in questo campo), ma sono necessariamente costretto a fare un atto di fede in lui dato che le mie conoscenze non sono sufficienti a comprendere in maniera esaustiva la sua spiegazione.
Il livello matematico richiesto è troppo elevato rispetto alle mie conoscenze e quindi è come se Andrea parlasse in una lingua di cui io capisco solo poche parole.
Esattamente la stessa cosa che succedeva a me con il mio collega di lavoro o con mia nipote.
Se io avessi sentito un'altra persona affermare conclusioni opposte a quelle riportate da Andrea, avrei potuto ribattere ai suoi argomenti come il mio collega fece a suo tempo con me e probabilmente Andrea non sarebbe riuscito a farmi cambiare idea.
Questo è quello che succede con la conoscenza "per sentito dire": uno si affida ad un concetto espresso da una persona di cui ha particolare fiducia e solo una persona ancora più "fidata" può convincerlo del contrario, non avendo altri mezzi o linguaggi idonei a capire realmente il problema.
Se il dottor Di Bella mi dice che con il suo metodo si sconfigge il cancro, io mi affido a lui se ho fiducia nella sua persona più che in quella del dottor Veronesi che lo definisce "un ciarlatano".
In realtà io non so come si cura in cancro, non ho fatto un corso di biologia molecolare, e quindi non ho alcuno strumento di decisione, tranne la fede nell'uno o nell'altro.
E' anche difficile distinguere ciò che noi CONOSCIAMO da ciò che noi CREDIAMO di conoscere, visto che nel nostro subconscio sono quasi la stessa cosa.
Di 2+2=4 sono sicuro, a E=mc2 credo un po' come un cristiano crede in Dio.
Entrambi non possiamo dimostrare la validità della nostra conoscenza.
E magari pur conoscendo la dimostrazione potremmo non avere un linguaggio adeguato per trasmetterla a chi ci sta di fronte!
30 luglio 2007
Una Cosa Normale?
Discutendo amabilmente sui massimi sistemi, insieme ad alcuni amici tra cui molti frequentatori di Popinga, è emerso un tema che mi ha lasciato allibito mentre a tutti gli altri è sembrato talmente normale da farmi sembrare un ingenuo.
Si parlava delle paghe dei politici e del fatto che alcuni partiti (o forse tutti, ma non ne sono certo) costringano gli eletti nelle loro fila a versare il 25% del loro stipendio al partito stesso, in una sorta di finanziamento occulto della politica da parte dello Stato.
A me sembra un fatto abbastanza grave, dato che le paghe emesse dallo Stato ai politici dovrebbero servire come compenso ai politici stessi, per la loro attività svolta al servizio della Pubblica Amministrazione e non come finanziamento ai loro partiti di provenienza.
Qualcuno mi ha fatto notare che questa prassi è normalissima e che io non posso sindacare sulle regole interne di associazioni come i partiti politici, ma, secondo me, questo comportamento è fortemente discutibile e forse neanche tanto lecito.
E’ discutibile perché i finanziamenti pubblici ai partiti sono determinati tramite leggi dello Stato e questa modalità non è di certo prevista (almeno se il versamento è obbligatorio).
Il fatto che il 25% di tutte le paghe emesse dallo Stato vada ai partiti determina conseguenze aberranti come il fatto che le cariche pubbliche aumentino esponenzialmente.
Non lamentiamoci se aumenta il numero delle province, dei vari assessorati, dei membri dei vari consigli regionali, provinciali, comunali, ecc…
E’ chiaro che se per ogni posto in più i partiti si mangiano il 25% dei soldi statali, ci sarà una assoluta convergenza bipartisan per fare accrescere il numero delle poltrone!
Altro che abolizione delle province!
Inoltre il fatto che in certi partiti sia obbligatorio, mi fa sorgere il dubbio che questa prassi non sia legale, e se c’è qualche esperto di diritto che possa chiarire i risvolti legali della faccenda si faccia assolutamente avanti e prenda la parola!
Insomma se per voi questa prassi è normale, per me non lo è affatto, ma vorrei sentire altri pareri su questo argomento
Si parlava delle paghe dei politici e del fatto che alcuni partiti (o forse tutti, ma non ne sono certo) costringano gli eletti nelle loro fila a versare il 25% del loro stipendio al partito stesso, in una sorta di finanziamento occulto della politica da parte dello Stato.
A me sembra un fatto abbastanza grave, dato che le paghe emesse dallo Stato ai politici dovrebbero servire come compenso ai politici stessi, per la loro attività svolta al servizio della Pubblica Amministrazione e non come finanziamento ai loro partiti di provenienza.
Qualcuno mi ha fatto notare che questa prassi è normalissima e che io non posso sindacare sulle regole interne di associazioni come i partiti politici, ma, secondo me, questo comportamento è fortemente discutibile e forse neanche tanto lecito.
E’ discutibile perché i finanziamenti pubblici ai partiti sono determinati tramite leggi dello Stato e questa modalità non è di certo prevista (almeno se il versamento è obbligatorio).
Il fatto che il 25% di tutte le paghe emesse dallo Stato vada ai partiti determina conseguenze aberranti come il fatto che le cariche pubbliche aumentino esponenzialmente.
Non lamentiamoci se aumenta il numero delle province, dei vari assessorati, dei membri dei vari consigli regionali, provinciali, comunali, ecc…
E’ chiaro che se per ogni posto in più i partiti si mangiano il 25% dei soldi statali, ci sarà una assoluta convergenza bipartisan per fare accrescere il numero delle poltrone!
Altro che abolizione delle province!
Inoltre il fatto che in certi partiti sia obbligatorio, mi fa sorgere il dubbio che questa prassi non sia legale, e se c’è qualche esperto di diritto che possa chiarire i risvolti legali della faccenda si faccia assolutamente avanti e prenda la parola!
Insomma se per voi questa prassi è normale, per me non lo è affatto, ma vorrei sentire altri pareri su questo argomento
27 luglio 2007
Coma Virtuale!
Mi sono finalmente risvegliato da ben 20 giorni di "coma virtuale" causato dalla mancanza della linea ADSL.
E' dal 7 di luglio che provo a connettermi senza riuscirci e proprio il 7 di luglio è iniziata un'altra storia "tesa" tra me e la grande Telecom.
Il 7 luglio era sabato ergo ho aspettato lunedì per chiamare il numero telefonico della loro assistenza (803380).
La gentile signorina prende i miei dati e mi comunica che entro 48 ore avrebbero risolto il problema.
Io aspetto pazientemente i due giorni, ma all'alba del terzo richiamo l'assistenza.
Un'altra gentile signorina mi comunica di avere inviato un sollecito e che entro 24 ore il problema sarebbe stato risolto.
Bene, dico io, prima 48 ore, poi 24, i tempi si stanno evidentemente accorciando.
Ovviamente il giorno dopo, se non sbaglio siamo arrivati al 13 di luglio (venerdì), la linea non funziona ancora e siamo da capo.
Il lunedì successivo telefono ancora e l'ennesima gentile signorina mi informa che il mio caso è stato preso in esame dalla centrale e che il problema sarebbe stato risolto il più presto possibile (alla faccia)!
Insomma arriviamo al 27 luglio, oggi, e faccio l'ennesima chiamata al 803380 chiedendo alla fott... ehm, gentilissima signorina di poter parlare con un tecnico di persona.
Ebbene, apriti cielo, vengo messo in contatto con un ragazzo dall'accento sardo che in ben 3 minuti capisce e risolve il problema che era nel mio PC.
Quando ho installato un nuovo router al posto del modem ADSL, non ho rimosso il modem stesso e dopo due mesi di perfetto funzionamento era proprio il modem a mandare la linea in time-out.
Insomma il coglione sono io, ma se mi avessero passato un tecnico 20 giorni fa non avrei passato un luglio di "coma virtuale".
Dio ci salvi dall'ignoranza (mia) e dalla Telecom!
E' dal 7 di luglio che provo a connettermi senza riuscirci e proprio il 7 di luglio è iniziata un'altra storia "tesa" tra me e la grande Telecom.
Il 7 luglio era sabato ergo ho aspettato lunedì per chiamare il numero telefonico della loro assistenza (803380).
La gentile signorina prende i miei dati e mi comunica che entro 48 ore avrebbero risolto il problema.
Io aspetto pazientemente i due giorni, ma all'alba del terzo richiamo l'assistenza.
Un'altra gentile signorina mi comunica di avere inviato un sollecito e che entro 24 ore il problema sarebbe stato risolto.
Bene, dico io, prima 48 ore, poi 24, i tempi si stanno evidentemente accorciando.
Ovviamente il giorno dopo, se non sbaglio siamo arrivati al 13 di luglio (venerdì), la linea non funziona ancora e siamo da capo.
Il lunedì successivo telefono ancora e l'ennesima gentile signorina mi informa che il mio caso è stato preso in esame dalla centrale e che il problema sarebbe stato risolto il più presto possibile (alla faccia)!
Insomma arriviamo al 27 luglio, oggi, e faccio l'ennesima chiamata al 803380 chiedendo alla fott... ehm, gentilissima signorina di poter parlare con un tecnico di persona.
Ebbene, apriti cielo, vengo messo in contatto con un ragazzo dall'accento sardo che in ben 3 minuti capisce e risolve il problema che era nel mio PC.
Quando ho installato un nuovo router al posto del modem ADSL, non ho rimosso il modem stesso e dopo due mesi di perfetto funzionamento era proprio il modem a mandare la linea in time-out.
Insomma il coglione sono io, ma se mi avessero passato un tecnico 20 giorni fa non avrei passato un luglio di "coma virtuale".
Dio ci salvi dall'ignoranza (mia) e dalla Telecom!
04 luglio 2007
Un Annno Fa... Andiamo a Berlinoooo!
Grosso e Del Piero con la telecronaca di Caressa e Bergomi, bei ricordi!
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un anno fa
02 luglio 2007
Dipendenza da Blog
Sul blog di Michael Montanari ho trovato un divertente test che misura il grado di dipendenza da blogging. Ecco il mio risultato:
68%How Addicted to Blogging Are You?
68%How Addicted to Blogging Are You?
Mingle2 - Online Dating
30 giugno 2007
Servizi 2.0
Colgo con un pò di colpevole ritardo l'invito di Andrea ( vorrei avere un blog bello come il suo) ad elencare i servizi 2.0 di cui faccio uso abitualmente, ma anche inconsapevolemente considerando la mia ignoranza sulla materia ed il livello low-tech del mio blog.
- Comunicazione: MSN messenger, Skype, GMail, Gtalk
- Ricerca: Google, Wikipedia
- Immagini e video: Flickr e YouTube
- Statistiche: Google Analytics
- Blog: Blogger
- Bookmark: del.icio.us
Una volta mi era pure capitato di fare un test per vedere se il mio blog fosse 2.0 ready ed ero stato sonoramente bocciato!
:-D
28 giugno 2007
Papa-Ratzi e la Messa in Latino
Con un enorme afflato innovativo la Chiesa Cattolica entra di prepotenza nel terzo millennio ridando la possibilità ai parroci di celebrare il rito in lingua latina.
Un vero passo avanti che ridona dignità a tutte le minoranze che al giorno d'oggi parlano correntemente la lingua di Cesare, Cicerone e di molti nostri valorosi progenitori.
In questo ambito di innovazione la Chiesa romana ha stilato un calendario di riforme per un ammodernamento che appare inevitabile:
1-Rifondazione della Santa Inquisizione.
2-Istituzione dell'Indice dei Libri Proibiti.
3-Vendita delle Indulgenze (pagabili anche alle Poste con l'apposito bollettino o in banca tramite bonifico).
4-Rifondazione dell'Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone.
5-Ripristino del Canto Gregoriano nella celebrazioni eucaristiche.
6-Divisione delle chiese in due parti non comunicanti per rendere impossibili anche i contatti visivi tra uomini e donne.
7-Ritorno alla pena di morte -tramite rogo- per streghe, necromanti, gay, lesbiche, transessuali, bisessuali e pedofili (solo se non tonacati)
8-Chiamata alle armi per una nuova Crociata al fine di togliere la città santa di Gerusalemme dalle sporche mani di ebrei e musulmani.
9-Ritorno alla teoria del geo-centrismo pre-copernicano.
Un programma che è una vera ventata di aria fresca per la Chiesa del III millennio!
Un vero passo avanti che ridona dignità a tutte le minoranze che al giorno d'oggi parlano correntemente la lingua di Cesare, Cicerone e di molti nostri valorosi progenitori.
In questo ambito di innovazione la Chiesa romana ha stilato un calendario di riforme per un ammodernamento che appare inevitabile:
1-Rifondazione della Santa Inquisizione.
2-Istituzione dell'Indice dei Libri Proibiti.
3-Vendita delle Indulgenze (pagabili anche alle Poste con l'apposito bollettino o in banca tramite bonifico).
4-Rifondazione dell'Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone.
5-Ripristino del Canto Gregoriano nella celebrazioni eucaristiche.
6-Divisione delle chiese in due parti non comunicanti per rendere impossibili anche i contatti visivi tra uomini e donne.
7-Ritorno alla pena di morte -tramite rogo- per streghe, necromanti, gay, lesbiche, transessuali, bisessuali e pedofili (solo se non tonacati)
8-Chiamata alle armi per una nuova Crociata al fine di togliere la città santa di Gerusalemme dalle sporche mani di ebrei e musulmani.
9-Ritorno alla teoria del geo-centrismo pre-copernicano.
Un programma che è una vera ventata di aria fresca per la Chiesa del III millennio!
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Ratzinger
22 giugno 2007
I Bilanci degli "Onesti"
Finalmente qualcuno ha iniziato ad indagare sui falsi in bilancio perpetrati nel quasi totale silenzio della stampa (a parte rari casi come L'Espresso o Il Sole 24 Ore) da Inter e Milan negli ultimi anni.
In questo articoli si possono trovare maggiori informazioni sul passato recente di Moratti e degli "onesti" a cui è stato pure assegnato uno scudetto per la "gestione etica " della società.
Insomma dopo reati come ricettazione (Oriali e Recoba), falso (sempre il dynamic duo), intercettazioni illegali tramite la Telecom del socio Tronchetti Provera, raccolta di dossier tramite la famigerata Polis d'Istinto, firme false apposte su contratti di giovani giocatori da girare al Milan, ecc... magari Moratti cadrà sul falso in bilancio.
D'altronde se Al Capone è andato in galera per evasione fiscale -nonostante i mille reati molto più gravi commessi nella sua vita di gangster-, Moratti può fare la stessa fine con il falso in bilancio!
Perlomeno non rompa più i maroni sbandierando ad ogni piè sospinto la sua "onestà"!
Speriamo che Palazzi, dopo aver spedito la Juventus in B con un processo durato una settimana, record assoluto in un paese come l'Italia dove i dibattimenti si protraggono per anni, faccia lo stesso con l'Inter e Moratti!
Parafrasando D'Alema concludo con un "PALAZZI FACCE SOGNA'!
In questo articoli si possono trovare maggiori informazioni sul passato recente di Moratti e degli "onesti" a cui è stato pure assegnato uno scudetto per la "gestione etica " della società.
Insomma dopo reati come ricettazione (Oriali e Recoba), falso (sempre il dynamic duo), intercettazioni illegali tramite la Telecom del socio Tronchetti Provera, raccolta di dossier tramite la famigerata Polis d'Istinto, firme false apposte su contratti di giovani giocatori da girare al Milan, ecc... magari Moratti cadrà sul falso in bilancio.
D'altronde se Al Capone è andato in galera per evasione fiscale -nonostante i mille reati molto più gravi commessi nella sua vita di gangster-, Moratti può fare la stessa fine con il falso in bilancio!
Perlomeno non rompa più i maroni sbandierando ad ogni piè sospinto la sua "onestà"!
Speriamo che Palazzi, dopo aver spedito la Juventus in B con un processo durato una settimana, record assoluto in un paese come l'Italia dove i dibattimenti si protraggono per anni, faccia lo stesso con l'Inter e Moratti!
Parafrasando D'Alema concludo con un "PALAZZI FACCE SOGNA'!
07 giugno 2007
La Solita Insulsa Manfrina
Ieri sera, al Senato, ha avuto luogo un'altra commediola dell'assurdo, un chiassoso avanspettacolo che fa ben capire il livello della classe politica italiana.
Il tema della discussione era il caso Visco-Speciale, sul quale l'opposizione aveva richiesto chiarimenti da parte del governo ed una specie di fiducia sull'operato del vice-ministro dell'economia.
Ebbene Padoa-Schioppa, ministro e diretto superiore di Visco, ha elencato tutti i punti di disaccordo tra il governo ed il generale comandante Speciale che hanno portato ad una mancanza di fiducia e quindi alla richiesta di sostituzione del suddetto generale.
L'opposizione contestava invece a Visco la volontà di sostituire gli ufficiali della GDF di Milano che stavano indagando sul caso Unipol-Consorte in cui sono implicati alcuni personaggi vicini ai DS.
Insomma la richiesta di chiarimenti poteva essere legittima, anche se il ruolo della GDF milanese è stato tutt'altro che limpido soprattutto quando sono state pubblicate le famose intercettazioni di Fassino (quelle in cui diceva: "abbiamo una banca" in possesso solo della GDF) che erano di chiara valenza politica, ma che dovevano rimanere segrete visto che non contenevano alcuna prova di reato.
E' dunque chiaro che tra la GDF milanese e i DS non corresse buon sangue e perchè, una volta arrivati al governo, i DS abbiano richiesto queste sostituzioni.
Ma torniamo al punto focale della scorsa serata: le mozioni del centro-destra sono state tutte bocciate e quella dell'Unione è passata, anche se con alcune stranezze che hanno fatto nascere il tumulto sui banchi dell'opposizione e coperto di ridicolo tutto l'emiciclo.
1- La maggioranza ha respinto un ordine del giorno, scritto dal solito Calderoli solo per poter tendere un colpo basso al governo, in cui si esprimeva apprezzamento alla guardia di finanza.
In un paese "normale", maggiornanza e opposizione avrebbero votato unanimemente un ODG del genere, invece, in Italia, l'opposizione ha votato a favore, mentre la maggioranza, per non mostrarsi divisa ha scelto di opporsi a tutti gli ODG dell'altra parte, votando contro.
2-Nel suo ODG la maggioranza ha scritto: "il Senato condivide l’operato del governo ed esprime pieno apprezzamento per il ruolo che svolge la Guardia di Finanza, essenziale per l’ordine democratico e l’equità fiscale".
Ma siccome questo ODG è stato votato DOPO quello proposto da Calderoli e bocciato dall'aula, l'opposizione è insorta ed ha costretto il presidente Marini a fare votare il senato solo sulla prima parte, togliendo la parte in cui si esprime apprezzamento alla GDF.
Perché questo? Perchè l'opposizione ha sostenuto che, essendo stato bocciato l'ODG di Calderoli, non si poteva votare un ODG che contenesse le stesse cose che erano già state bocciate dall'aula.
Questo dimostra chiaramente come il nostro parlamento sia una ridicola accozzaglia di azzeccagarbugli che non hanno nulla di meglio da dibattere se non questioni di lana caprina su cui montano dei gran polveroni!
3-Il governo ha tolto a Visco tutte le deleghe riguardanti le nomine, come richiesto da Di Pietro ed altri all'interno della stessa Unione, dando praticamente ragione a quelli che criticavano l'operato del vice-ministro.
In pratica all'interno dell'Unione in molti hanno disapprovato l'operato di Visco, ma hanno votato a favore quando si trattava di giudicare l'operato del vice-ministro, salvo poi richiedere chi gli venissero tolti quei poteri per cui era sotto esame.
Situazione solitamente paradossale in cui si capisce solo che l'Unione sta assieme solo per paura di perdere le poltrone, ma oramai è chiaro che questo governo non potrà durare tanto a lungo, non molti giorni in più rispetto a quelli necessari per far maturare a tutti la pensione da parlamentare.
Il tema della discussione era il caso Visco-Speciale, sul quale l'opposizione aveva richiesto chiarimenti da parte del governo ed una specie di fiducia sull'operato del vice-ministro dell'economia.
Ebbene Padoa-Schioppa, ministro e diretto superiore di Visco, ha elencato tutti i punti di disaccordo tra il governo ed il generale comandante Speciale che hanno portato ad una mancanza di fiducia e quindi alla richiesta di sostituzione del suddetto generale.
L'opposizione contestava invece a Visco la volontà di sostituire gli ufficiali della GDF di Milano che stavano indagando sul caso Unipol-Consorte in cui sono implicati alcuni personaggi vicini ai DS.
Insomma la richiesta di chiarimenti poteva essere legittima, anche se il ruolo della GDF milanese è stato tutt'altro che limpido soprattutto quando sono state pubblicate le famose intercettazioni di Fassino (quelle in cui diceva: "abbiamo una banca" in possesso solo della GDF) che erano di chiara valenza politica, ma che dovevano rimanere segrete visto che non contenevano alcuna prova di reato.
E' dunque chiaro che tra la GDF milanese e i DS non corresse buon sangue e perchè, una volta arrivati al governo, i DS abbiano richiesto queste sostituzioni.
Ma torniamo al punto focale della scorsa serata: le mozioni del centro-destra sono state tutte bocciate e quella dell'Unione è passata, anche se con alcune stranezze che hanno fatto nascere il tumulto sui banchi dell'opposizione e coperto di ridicolo tutto l'emiciclo.
1- La maggioranza ha respinto un ordine del giorno, scritto dal solito Calderoli solo per poter tendere un colpo basso al governo, in cui si esprimeva apprezzamento alla guardia di finanza.
In un paese "normale", maggiornanza e opposizione avrebbero votato unanimemente un ODG del genere, invece, in Italia, l'opposizione ha votato a favore, mentre la maggioranza, per non mostrarsi divisa ha scelto di opporsi a tutti gli ODG dell'altra parte, votando contro.
2-Nel suo ODG la maggioranza ha scritto: "il Senato condivide l’operato del governo ed esprime pieno apprezzamento per il ruolo che svolge la Guardia di Finanza, essenziale per l’ordine democratico e l’equità fiscale".
Ma siccome questo ODG è stato votato DOPO quello proposto da Calderoli e bocciato dall'aula, l'opposizione è insorta ed ha costretto il presidente Marini a fare votare il senato solo sulla prima parte, togliendo la parte in cui si esprime apprezzamento alla GDF.
Perché questo? Perchè l'opposizione ha sostenuto che, essendo stato bocciato l'ODG di Calderoli, non si poteva votare un ODG che contenesse le stesse cose che erano già state bocciate dall'aula.
Questo dimostra chiaramente come il nostro parlamento sia una ridicola accozzaglia di azzeccagarbugli che non hanno nulla di meglio da dibattere se non questioni di lana caprina su cui montano dei gran polveroni!
3-Il governo ha tolto a Visco tutte le deleghe riguardanti le nomine, come richiesto da Di Pietro ed altri all'interno della stessa Unione, dando praticamente ragione a quelli che criticavano l'operato del vice-ministro.
In pratica all'interno dell'Unione in molti hanno disapprovato l'operato di Visco, ma hanno votato a favore quando si trattava di giudicare l'operato del vice-ministro, salvo poi richiedere chi gli venissero tolti quei poteri per cui era sotto esame.
Situazione solitamente paradossale in cui si capisce solo che l'Unione sta assieme solo per paura di perdere le poltrone, ma oramai è chiaro che questo governo non potrà durare tanto a lungo, non molti giorni in più rispetto a quelli necessari per far maturare a tutti la pensione da parlamentare.
28 maggio 2007
Vaticano, insabbiamenti e censura.
Io ho già visto il filmato della BBC, quello che dovrebbe essere trasmesso da Anno Zero nelle prossime settimane e che può essere facilmente trovato in rete già da molto tempo (anche se poi il Vaticano ha costretto sia YouTube che Google Video a censurarlo).
Il filmato dimostra chiaramente come la Chiesa Cattolica ha sempre tentato di coprire i numerosi casi di pedofilia da parte di preti ed alti prelati invece di condannare i colpevoli apertamente e di bandirli dalle sue fila.
Ora sta tentando di insabbiare la Verità, cercando di far censurare il video, di non farlo diffondere nella nostra penisola pensando così di poter tenere gli italiani all'oscuro di tutto invece di fare una seria autocritica.
Peccato che non siamo più nel medioevo, i mezzi di comunicazione sono difficilmente controllabili (tranne la TV) ed è impossibile tenere nascoste le proprie malefatte (come hanno dimostrato anche le vicende del carcere di Abu Graib riguardanti l'esercito americano).
Come al solito, in queste situazioni vengono fuori i clericali che tentano di difendere la Chiesa a tutti i costi, negando pure l'evidenza dei fatti, con la tattica Goebbelsiana della negazione sistematica della verità e con quella della diffamazione di chi la propone.
Si continua a parlare di "fuffa" come la falsità del "Codice da Vinci", il quale, essendo un Romanzo, è falso per definizione senza bisogno di dover dimostrare nulla.
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Che il Vaticano cerchi di confutare un romanzo è già di per sé la prova di una coscienza sporca, ed il fatto di non voler mai fare autocritica dimostra come la nostra Chiesa sia rimasta ai tempi della Controriforma.
Lascio da parte le polemiche su Papa Ratzinger, visto che ne ho già parlato abbastanza e che si contraddice spesso da solo, salvo poi doversi scusare con le popolazioni da lui offese (come nel caso del discorso di Ratisbona e più recentemente con le popolazioni indigene del Sud America).
Altro che attacchi anticlericali, qua è proprio la Chiesa che dovrebbe riconoscere i propri errori e riformarsi al suo interno invece di continuare in questa stucchevole opera di insabbiamento e censura come ai bei tempi dell'Inquisizione.
Il filmato dimostra chiaramente come la Chiesa Cattolica ha sempre tentato di coprire i numerosi casi di pedofilia da parte di preti ed alti prelati invece di condannare i colpevoli apertamente e di bandirli dalle sue fila.
Ora sta tentando di insabbiare la Verità, cercando di far censurare il video, di non farlo diffondere nella nostra penisola pensando così di poter tenere gli italiani all'oscuro di tutto invece di fare una seria autocritica.
Peccato che non siamo più nel medioevo, i mezzi di comunicazione sono difficilmente controllabili (tranne la TV) ed è impossibile tenere nascoste le proprie malefatte (come hanno dimostrato anche le vicende del carcere di Abu Graib riguardanti l'esercito americano).
Come al solito, in queste situazioni vengono fuori i clericali che tentano di difendere la Chiesa a tutti i costi, negando pure l'evidenza dei fatti, con la tattica Goebbelsiana della negazione sistematica della verità e con quella della diffamazione di chi la propone.
Si continua a parlare di "fuffa" come la falsità del "Codice da Vinci", il quale, essendo un Romanzo, è falso per definizione senza bisogno di dover dimostrare nulla.
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Che il Vaticano cerchi di confutare un romanzo è già di per sé la prova di una coscienza sporca, ed il fatto di non voler mai fare autocritica dimostra come la nostra Chiesa sia rimasta ai tempi della Controriforma.
Lascio da parte le polemiche su Papa Ratzinger, visto che ne ho già parlato abbastanza e che si contraddice spesso da solo, salvo poi doversi scusare con le popolazioni da lui offese (come nel caso del discorso di Ratisbona e più recentemente con le popolazioni indigene del Sud America).
Altro che attacchi anticlericali, qua è proprio la Chiesa che dovrebbe riconoscere i propri errori e riformarsi al suo interno invece di continuare in questa stucchevole opera di insabbiamento e censura come ai bei tempi dell'Inquisizione.
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25 maggio 2007
24 maggio 2007
Back to Nuke!
Gordon Brown è appena stato indicato da Tony Blair come suo successore alla guida del Labour Party e del governo inglese e non ha perso tempo indicando del linee guida del suo piano energetico e ambientale per la Gran Bretagna:
- Contrastare il cambiamento del clima e il riscaldamento terrestre
- Ridurre le emissioni di monossido di carbonio
- Ridurre il ricorso agli idrocarburi
Per conciliare le tre mete, dando comunque una stabilità energetica al Regno Unito, la soluzione sembra essere quella del ritorno deciso all'energia nucleare.
La Gran Bretagna produce già il 19% del suo fabbisogno di energia grazie alla fissione dell'atomo, ma le sue centrali atomiche sono abbastanza vecchie ed alla fine del loro ciclo vitale (8 dovranno chiudere nel 2008, altre 4 nel 2012).
Così Brown ha proposto un piano per realizzare 8 nuovi impianti di ultima generazione nei prossimi 15 anni, una scelta che Brown stesso definisce "ambientalista".
Insomma è previsto un ritorno in grande stile del nucleare non solo nella perfida albione, ma anche nel resto dell'Europa.
In Germania ci sono 17 reattori. Schroeder ne aveva proposto lo smantellamento entro il 2020, ma Angela Merkel è di parere opposto perché in quel modo non si riuscirebbero a ridurre le emissioni di monossido di carbonio ed il prezzo dell'energia salirebbe bruscamente.
In Francia i reattori sono 59 e arrivano al 78% dell'energia prodotta dall'altra parte delle Alpi, una parte della quale viene esportata proprio in Italia.
Diversi sondaggi dimostrano che i francesi sono favorevoli al nucleare e sono dunque previsti altri nuovi impianti di cui uno entro il 2012.
In Spagna i reattori sono 8 e Zapatero ha dichiarato di voler sospendere la moratoria che ne vieta la costruzione di nuovi, prevedendo una espansione della produzione.
In altri paesi il nucleare è molto usato: in Belgio con l'atomo si produce il 58% dell'energia, in Svezia il 50%, in Finlandia il 29%.
Gli unici paesi che non ne fanno uso sono Austria, Grecia, Danimarca, Irlanda, Portogallo e naturalmente l'Italia.
In Italia infatti, le uniche proposte per diminuire la dipendenza da petrolio e gas sono:
La Gran Bretagna produce già il 19% del suo fabbisogno di energia grazie alla fissione dell'atomo, ma le sue centrali atomiche sono abbastanza vecchie ed alla fine del loro ciclo vitale (8 dovranno chiudere nel 2008, altre 4 nel 2012).
Così Brown ha proposto un piano per realizzare 8 nuovi impianti di ultima generazione nei prossimi 15 anni, una scelta che Brown stesso definisce "ambientalista".
Insomma è previsto un ritorno in grande stile del nucleare non solo nella perfida albione, ma anche nel resto dell'Europa.
In Germania ci sono 17 reattori. Schroeder ne aveva proposto lo smantellamento entro il 2020, ma Angela Merkel è di parere opposto perché in quel modo non si riuscirebbero a ridurre le emissioni di monossido di carbonio ed il prezzo dell'energia salirebbe bruscamente.
In Francia i reattori sono 59 e arrivano al 78% dell'energia prodotta dall'altra parte delle Alpi, una parte della quale viene esportata proprio in Italia.
Diversi sondaggi dimostrano che i francesi sono favorevoli al nucleare e sono dunque previsti altri nuovi impianti di cui uno entro il 2012.
In Spagna i reattori sono 8 e Zapatero ha dichiarato di voler sospendere la moratoria che ne vieta la costruzione di nuovi, prevedendo una espansione della produzione.
In altri paesi il nucleare è molto usato: in Belgio con l'atomo si produce il 58% dell'energia, in Svezia il 50%, in Finlandia il 29%.
Gli unici paesi che non ne fanno uso sono Austria, Grecia, Danimarca, Irlanda, Portogallo e naturalmente l'Italia.
In Italia infatti, le uniche proposte per diminuire la dipendenza da petrolio e gas sono:
- il risparmio energetico
- il ritorno all'uso del carbone
Il risparmio energetico è sempre auspicabile anche se in termini economici potrebbe essere un boomerang. Si potrebbe vivere bene anche senza usare i condizionatori d'aria, le lavastoviglie e tanti altri congegni che richiedono energia per essere alimentati, ma certamente non ci si potrebbe attendere sviluppo economico ed occupazione.
Evitare gli sprechi è auspicabile e possibile, ma è sicuramente solo un palliativo.
L'unica proposta che ci viene dall'Enel è quella di riconvertire le centrali termoelettriche all'uso del carbone, ma già alcuni, a cominciare dai Verdi, hanno cominciato a protestare dicendo che il carbone non è il combustibile più pulito al mondo e di certo bruciandolo non si ridurranno i problemi ambientali.
Da noi il nucleare non viene mai neanche menzionato, come se ci fosse un accordo bipartisan per boicottare questa forma di produzione energetica, quasi fosse un tabù.
Come spesso accade in Italia infatti, i problemi più gravi vengono lasciati da parte e trascurati, mentre si perde tempo a parlare di legge elettorale e famiglie gay (temi forse importanti per alcuni, ma non prioritari per la maggioranza della popolazione).
Faccio solamente notare che la nostra produzione energetica si basa soprattutto su gas e petrolio, il cui prezzo è inevitabilmente destinato a salire nel medio termine; l'idroelettrico è in crisi per la carenza di precipitazioni, che stanno diminuendo drasticamente la portata dei fiumi; le fonti rinnovabili (eolico, solare, ecc...) rappresentano ancora una percentuale quasi insignificante della produzione e, per sopperire alle nostre deficienze produttive, siamo costretti a importare anche l'elettricità oltre che i combustibili.
Adesso sta arrivando l'estate e si prevede che sarà molto calda.
Nel 2003 (l'ultima estate veramente torrida) siamo stati sempre con l'acqua alla gola sperando che non si accendessero troppi climatizzatori per non arrivare al black-out totale (che comunque è arrivato a settembre a causa di un albero caduto al confine con la Svizzera).
E' troppo sperare in un vero piano energetico che preveda anche il ritorno al nucleare?
Con questo governo è pura utopia, visto che basta che un Verde o un Turigliatto qualsiasi a far saltare qualsiasi voto al Senato.
Non ci resta dunque che aspettare un altro bel black-out, continuando a bruciare petrolio, gas e carbone (in barba al protocollo di Kyoto che abbiamo firmato), continuando a comprare elettricità dai francesi che hanno diverse centrali atomiche a pochi Km da casa nostra e continuando a lamentarci per il continuo aumento delle bollette!
Evitare gli sprechi è auspicabile e possibile, ma è sicuramente solo un palliativo.
L'unica proposta che ci viene dall'Enel è quella di riconvertire le centrali termoelettriche all'uso del carbone, ma già alcuni, a cominciare dai Verdi, hanno cominciato a protestare dicendo che il carbone non è il combustibile più pulito al mondo e di certo bruciandolo non si ridurranno i problemi ambientali.
Da noi il nucleare non viene mai neanche menzionato, come se ci fosse un accordo bipartisan per boicottare questa forma di produzione energetica, quasi fosse un tabù.
Come spesso accade in Italia infatti, i problemi più gravi vengono lasciati da parte e trascurati, mentre si perde tempo a parlare di legge elettorale e famiglie gay (temi forse importanti per alcuni, ma non prioritari per la maggioranza della popolazione).
Faccio solamente notare che la nostra produzione energetica si basa soprattutto su gas e petrolio, il cui prezzo è inevitabilmente destinato a salire nel medio termine; l'idroelettrico è in crisi per la carenza di precipitazioni, che stanno diminuendo drasticamente la portata dei fiumi; le fonti rinnovabili (eolico, solare, ecc...) rappresentano ancora una percentuale quasi insignificante della produzione e, per sopperire alle nostre deficienze produttive, siamo costretti a importare anche l'elettricità oltre che i combustibili.
Adesso sta arrivando l'estate e si prevede che sarà molto calda.
Nel 2003 (l'ultima estate veramente torrida) siamo stati sempre con l'acqua alla gola sperando che non si accendessero troppi climatizzatori per non arrivare al black-out totale (che comunque è arrivato a settembre a causa di un albero caduto al confine con la Svizzera).
E' troppo sperare in un vero piano energetico che preveda anche il ritorno al nucleare?
Con questo governo è pura utopia, visto che basta che un Verde o un Turigliatto qualsiasi a far saltare qualsiasi voto al Senato.
Non ci resta dunque che aspettare un altro bel black-out, continuando a bruciare petrolio, gas e carbone (in barba al protocollo di Kyoto che abbiamo firmato), continuando a comprare elettricità dai francesi che hanno diverse centrali atomiche a pochi Km da casa nostra e continuando a lamentarci per il continuo aumento delle bollette!
17 maggio 2007
Congratulations!
Ho vinto la lotteria (90.000 posti su più di 500.000 richieste solo nella prima settimana) per aggiudicarmi un biglietto alla prima partita ufficiale della NFL fuori dei confini del Nord America!!!
La partita si giocherà tra i New York Giants e i Miami Dolphins allo stadio Wembley di Londra il prossimo 28 ottobre.
Per la "modica" cifra di 76 sterline (65 di biglietto+6 di prevendita+5 di spedizione) mi sono aggiudicato il posto numero 3 della 27 fila del settore 527.
Si preannuncia un bel week end autunnale nella grande Londra condito dal football NFL...
Sto già godendo come un riccio!!
La partita si giocherà tra i New York Giants e i Miami Dolphins allo stadio Wembley di Londra il prossimo 28 ottobre.
Per la "modica" cifra di 76 sterline (65 di biglietto+6 di prevendita+5 di spedizione) mi sono aggiudicato il posto numero 3 della 27 fila del settore 527.
Si preannuncia un bel week end autunnale nella grande Londra condito dal football NFL...
Sto già godendo come un riccio!!
This is what you get....
quando parli di tette, culi, blowjobs e amenità di questo genere:

Picco assoluto di accessi dalla nascita di Gaspatcho!!!

Picco assoluto di accessi dalla nascita di Gaspatcho!!!
Voto di scambio... orale!

Cosa non si farebbe per ottenere una poltrona in parlamento!
Questa bella ragazza belga, tale Tania Derveaux, ha promesso ai suoi elettori uno scambio un po' particolare: un blowjob (sesso orale) con i primi 40.000 che si iscriveranno alla sua lista, il NEE.
Insomma invece del job (lavoro), la bella Tania ricorrerà ai blowjob, variante assai più popolare e gratificante!
Gli unici vincoli sono l'uso del profilattico ed un tempo massimo di 5 minuti, in questo modo la Derveaux pensa di finire il suo (blow)-job in soli 500 giorni, mantenendo una media di 80 prestazioni giornaliere (80*5=400 minuti al giorno, 6.40 ore lavorative).
Non male, con questi ritmi da catena di montaggio dimostra di essere una instancabile lavoratrice!
Che dire, è vero che il politico deve essere vicino all'elettore, ma qua la vicinanza sembra un pochino eccessiva!
Però, pensandoci bene, quasi quasi prendo la cittadinanza belga!
^________*
11 maggio 2007
Tony lascia, W Tony!

Tony Blair ha recentemente fissato la data delle sue dimissioni al 27 giugno, dopo una carriera politica che l'ha visto diventare primo ministro a soli 44 anni (contro i 70 di Prodi e Berlusconi) e che l'ha visto al timone della seconda potenza mondiale per ben 10 anni con tre elezioni vinte.
Ma chi è stato Tony Blair? E' stato un leader di sinistra, ma di una sinistra moderna, che guarda agli interessi dei lavoratori e dei ceti disagiati senza per questo tarpare le ali all'economia tramite una pressione fiscale esagerata o tramite un apparato statale pachidermico (anzi una delle sue riforme più rilevanti è stato lo snellimento dell'apparato statale britannico).
Blair ha mantenuto gran parte delle riforme tatcheriane, che avevano rilanciato l'economia inglese, cercando allo stesso tempo di eliminare quelle sacche di disagio sociale che le suddette riforme avevano creato.
Dopo dieci anni si può dire che la sua strategia ha funzionato: l'Inghilterra ha l'economia più forte d'Europa, il più alto reddito pro-capite ed è considerato un paese con una ottima vivibilità.
Insomma Blair è stato un esempio per tutti gli aspiranti premier di sinistra, portando avanti una politica di riformismo moderato che ha anteposto l'interesse generale anche agli interessi di parte dei suoi elettori.
In questo modo ha fatto crescere la ricchezza complessiva dello Stato e ha attirato dalla sua parte anche la middle-class, facendo vincere i laburisti in un paese tendenzialmente conservatore come l'Inghilterra.
Blair è stato un politico coraggioso che verrà ricordato a lungo come un vero statista, che sicuramente ha commesso degli errori gravi, ma che ha guidato il suo paese senza incertezze, assumendosi l'onere di decisioni impopolari ed assumendosi pienamente la responsabilità delle sue scelte.
Nel suo discorso di addio, Tony ha ammesso di aver fatto degli errori dicendo:
"E' stato un onore servire questo paese. Con la mano sul cuore posso dire che ho fatto ciò che mi sembrava giusto per il mio paese, mi scuso per le volte che ho fallito"
Parole che, dette da uno con il suo curriculum vitae, testimoniano efficacemente il carattere ed il carisma di quest'uomo.
Il suo successore alla guida del Labour Party, sarà il cancelliere dello scacchiere (il ministro delle finanze), Gordon Brown, delfino di Blair da cui ha preso le distanze solo negli ultimi anni soprattutto sulla conduzione della guerra in Iraq.

Proprio la guerra in Iraq è stata la decisione più controversa di Blair, quella che gli ha attirato le maggiori criitiche dal suo stesso partito e che l'ha fatto dipingere come il cane da guardia del presidente americano Bush.
A tale proposito, Blair ha replicato:"In Sierra Leone e in Kosovo ho scelto di far intervenire il nostro Paese insieme agli altri.
Poi è accaduto l´imprevedibile, in modo drammatico: l´11 settembre 2001. Ho deciso che saremmo rimasti al fianco del nostro alleato di più vecchia data. L´ho fatto perché ci credevo. Gli siamo stati accanto in Afghanistan e in Iraq, una scelta quest´ultima amaramente controversa. Abbiamo scalzato dal potere Saddam e i suoi figli con relativa facilità, così come i Taliban. Ma da allora le conseguenze, dal terrorismo globale ai suoi sostenitori, sono state dure, incessanti e costose. Per molti non ne è valsa la pena. Ma dobbiamo capire come stanno le cose: i terroristi che ci minacciano qui e in tutto il mondo, non si arrenderanno se noi ci arrendiamo. E´ una prova di volontà e di principi. Non possiamo fallire".
Una scelta che può essere approvata o criticata, ma che Blair continua a sostenere nonostante tutti gli attacchi, entrando di diritto tra i grandi politici che magari promettono lacrime e sangue (cit. di Churchill) ma che portano a compimento ciò che hanno iniziato.
In chiusura vorrei chiedere una cosa a Tony Blair: caro Tony, hai solo 54 anni, sei più giovane ed hai un curriculum vitae migliore di tutti i politici italiani, perché non ti candidi alla guida del nostro paese?
W TONY!
09 maggio 2007
Tettomagia

Stanco della piattezza della sua amichetta Ermione, Harry Potter ha deciso di fare un incantesimo per aumentarle il seno di almeno una misura.
Da bravo maghetto di provincia, Harry si è dunque specializzato anche in Tettomagia, ovvero nell'arte di ingrandire le tette senza ricorrere al silicone ed al chirurgo plastico.
L'effetto è garantito e la pratica indolore, tanto che già milioni di donne stanno cercando di contattare il mago presso la sua scuola di Hogwarts per richiedere un appuntamento!
Scherzi a parte, queste due immagini sono relative alla campagna di promozione dell'ultimo film della serie inventata dalla Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice.
Dopo aver fatto uscire la prima foto, i geni creativi della Warner Bros si sono accorti che l'attrice adolescente Emma Watson è un pò troppo piatta per gli standard di bellezza attuali e quindi hanno pensato bene di ritoccare la fanciulla tramite Photoshop.
Il problema è che i fans più accaniti di Harry Potter avevano già scaricato l'immagine originale e si sono dunque accorti subito della differenza.
Si è subito sollevato l'inevitabile polverone dato che la Watson interpreta nel film una ragazzina quindicenne ed anche lei è una minorenne.
Anche la stessa Rowling non sarà affatto contenta del tarocco dato che in passato si è più volte scagliata contro le riviste per adolescenti che danno una troppa rilevanza alle forme del corpo femminile.
Insomma Harry, vedi di imparare il contro-incantesimo per far tornare Ermione bella piatta, altrimenti sono cavoli amari per te!
Cosa non si inventano per avere un po' di pubblicità!
Da bravo maghetto di provincia, Harry si è dunque specializzato anche in Tettomagia, ovvero nell'arte di ingrandire le tette senza ricorrere al silicone ed al chirurgo plastico.
L'effetto è garantito e la pratica indolore, tanto che già milioni di donne stanno cercando di contattare il mago presso la sua scuola di Hogwarts per richiedere un appuntamento!
Scherzi a parte, queste due immagini sono relative alla campagna di promozione dell'ultimo film della serie inventata dalla Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice.
Dopo aver fatto uscire la prima foto, i geni creativi della Warner Bros si sono accorti che l'attrice adolescente Emma Watson è un pò troppo piatta per gli standard di bellezza attuali e quindi hanno pensato bene di ritoccare la fanciulla tramite Photoshop.
Il problema è che i fans più accaniti di Harry Potter avevano già scaricato l'immagine originale e si sono dunque accorti subito della differenza.
Si è subito sollevato l'inevitabile polverone dato che la Watson interpreta nel film una ragazzina quindicenne ed anche lei è una minorenne.
Anche la stessa Rowling non sarà affatto contenta del tarocco dato che in passato si è più volte scagliata contro le riviste per adolescenti che danno una troppa rilevanza alle forme del corpo femminile.
Insomma Harry, vedi di imparare il contro-incantesimo per far tornare Ermione bella piatta, altrimenti sono cavoli amari per te!
Cosa non si inventano per avere un po' di pubblicità!
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05 maggio 2007
La Sòla 24 Ore
Nell'inserto Nova di giovedì scorso all'interno de Il Sole 24 Ore, noto giornale economico-finanziario della Confindustria, c'era un bell'articolo del mio amico Luca Conti sul tema "Inchiostro elettronico alternativa alla carta".
Luca parlava del nuovo lettore di e-book con tecnologia E-Ink (inchiostro elettronico) prodotto dalla Philips appena immesso sul mercato italiano col nome di iLiad.
Nell'articolo c'era anche pubblicata in bella mostra una mia foto fatta al distributore italiano del suddetto iLiad, Antonio Tombolini, che ce lo aveva mostrato in anteprima qualche mese addietro.

Dove sta il problema? Dovrei essere contento che una mia fotografia venga pubblicata su un giornale così prestigioso!
Il problema è che la foto in questione era protetta da copyright tramite la Creative Commons, una licenza che permette a tutti di usare le mie foto gratuitamente, anche a scopo di lucro, potendole modificare a piacimento, salvo DOVER CITARE LA FONTE.
Non mi sembra una richiesta esosa, essendo io un fotografo non-professionista non pretendo che le mie foto vengano pagate e quella usata sul Sole non è certamente una foto da premio Pulitzer, ma io PRETENDO che chi usa le mie foto ci metta il mio nome accanto!
Quello che mi fa imbufalire è che la foto ha una tutela legale e questi se ne infischiano tranquillamente di rispettare la legge pensando che tutto gli sia permesso, ma in realtà non è così.
Intanto gli ho inviato una mail per far presente il problema:
Luca parlava del nuovo lettore di e-book con tecnologia E-Ink (inchiostro elettronico) prodotto dalla Philips appena immesso sul mercato italiano col nome di iLiad.
Nell'articolo c'era anche pubblicata in bella mostra una mia foto fatta al distributore italiano del suddetto iLiad, Antonio Tombolini, che ce lo aveva mostrato in anteprima qualche mese addietro.

Dove sta il problema? Dovrei essere contento che una mia fotografia venga pubblicata su un giornale così prestigioso!
Il problema è che la foto in questione era protetta da copyright tramite la Creative Commons, una licenza che permette a tutti di usare le mie foto gratuitamente, anche a scopo di lucro, potendole modificare a piacimento, salvo DOVER CITARE LA FONTE.
Non mi sembra una richiesta esosa, essendo io un fotografo non-professionista non pretendo che le mie foto vengano pagate e quella usata sul Sole non è certamente una foto da premio Pulitzer, ma io PRETENDO che chi usa le mie foto ci metta il mio nome accanto!
Quello che mi fa imbufalire è che la foto ha una tutela legale e questi se ne infischiano tranquillamente di rispettare la legge pensando che tutto gli sia permesso, ma in realtà non è così.
Intanto gli ho inviato una mail per far presente il problema:
Ora attendo una risposta e sto valutando l'opportunità di adire alle vie legali per tutelare i miei interessi.Vi invio la presente per informarVI che in un recente numero del vostro inserto Nova, nell'articolo "Inchiostro elettronico alternativa alla carta" appare una mia foto coperta da copyright.Siccome la licenza Creative Commons, che ho scelto per le mie fotografie su Flickr, prevede che la foto possa essere pubblicata solo citando l'autore, vi segnalo che il Vostro comportamento è abbastanza scorretto.Citare la fonte non mi sembra un grosso costo od un grande impegno, ma nonostante ciò, non riuscite a rispettare delle semplici regole con un atteggiamento abbastanza arrogante.Cordiali SalutiFrancesco Gasparetti
Cosa voglio ottenere? Certamente non soldi, ma pretendo che questi signori inizino a rispettare le più elementari leggi, soprattutto quando ciò richiede uno sforzo minimo (come mettere una riga di testo sotto una foto).
Basta con le Sòle 24 Ore!
03 maggio 2007
Segolene vs. Sarkozy

Ieri sera ho assistito al bellissimo dibattito tra i candidati alla poltrona di Presidente della Repubblica Francese.
I due pretendenti all'Eliseo hanno dato vita ad una sfida appassionante, al contrario dello show ingessato a cui abbiamo assistito solo un anno addietro tra Prodi e Berlusconi, nella quale Segolene Royal e Nicolas Sarkozy hanno cercato di convincere i 30 milioni di francesi che non hanno votato per loro al primo turno solamente 10 giorni fa.
Era interessante vedere come il "macho" Sarkozy avrebbe affrontato la "madame" Royal e come questa avrebbe reagito per cercare di convincere il popolo francese a ribaltare tutti i sondaggi che la danno perdente con almeno 5 punti di scarto.
Segolene è partita subito all'attacco, sempre con il sorriso sui denti e gli occhi che fissavano l' avversario, ed ha cercato di mettere Sarkozy all'angolo ricordando i suoi fallimenti da ministro dell'interno, le sue promesse non mantenute ed incalzandolo sui temi che lo mettevano più in imbarazzo: la riduzione dei funzionari pubblici, la detassazione degli straordinari e le 35 ore lavorative settimanali.
Sarkozy non è riuscito ad imporre il suo solito carattere ed a tratti è sembrato un pugile spomapato, sempre con la testa bassa e quasi balbettante (e l'impressione era aggravata anche dal pessimo traduttore di Sky).
I due pretendenti all'Eliseo hanno dato vita ad una sfida appassionante, al contrario dello show ingessato a cui abbiamo assistito solo un anno addietro tra Prodi e Berlusconi, nella quale Segolene Royal e Nicolas Sarkozy hanno cercato di convincere i 30 milioni di francesi che non hanno votato per loro al primo turno solamente 10 giorni fa.
Era interessante vedere come il "macho" Sarkozy avrebbe affrontato la "madame" Royal e come questa avrebbe reagito per cercare di convincere il popolo francese a ribaltare tutti i sondaggi che la danno perdente con almeno 5 punti di scarto.
Segolene è partita subito all'attacco, sempre con il sorriso sui denti e gli occhi che fissavano l' avversario, ed ha cercato di mettere Sarkozy all'angolo ricordando i suoi fallimenti da ministro dell'interno, le sue promesse non mantenute ed incalzandolo sui temi che lo mettevano più in imbarazzo: la riduzione dei funzionari pubblici, la detassazione degli straordinari e le 35 ore lavorative settimanali.
Sarkozy non è riuscito ad imporre il suo solito carattere ed a tratti è sembrato un pugile spomapato, sempre con la testa bassa e quasi balbettante (e l'impressione era aggravata anche dal pessimo traduttore di Sky).
-sulla riduzione della funzione pubblica, il membro del partito gollista ha elencato vari settori in cui tagliare, ma la Royal l'ha subito contestato dicendo che nel settore della sicurezza, della sanità, della scuola, non si può tagliare, ma anzi bisogna aumentare il numero di dipendenti.
-per quel che riguarda la detassazione degli straordinari, Sarkozy ha cercato di spiegare che è una iniziativa fonamentale per aumentare gli stipendi dei lavoratori che hanno un reddito basso e volgiono poter lavorare anche oltre l'oraro normale per far quadrare i bilanci familiari, mentre Segolene ha ribattuto che questa iniziativa porterà solo ad un aumento della disoccupazione dato che le imprese saranno invogliate a richiedere più ore di straordinario invece che assumere nuovo personale.
-sulle 35 ore settimanali, Sarkozy ha fatto capire che questa legge è stata una maledizione per il mondo dell'impresa e per la funzione pubblica francese, ma quando Segolene Royal gli ha chiesto di dire se da presidente avrebbe fatto una legge per ripristinare le vecchie 40 ore, lui ha nicchiato dando l'impressione di non voler fare annunci impopolari.
Insomma Sarkozy non è stato molto convincente nel presentare le proprie proposte e ha cercato di essere un pò populista non calcando la mano sui temi più cari ai francesi.
E' stato dunque un pò cerchiobottista e sicuramente non ha mostrato il carattere di una Tatcher o di un Reagan.
La Royal ha svolto egregiamente il suo compito, andando subito all'attacco e cercando di mettere in difficoltà il suo avversario pressandolo ad ogni sua minima esitazione.
Certo il suo programma neo-socialista ha poco di neo e molto di socialista vista che si erge a paladina della funzione pubblica, dei ceti più deboli e dei lavoratori con bassi stipendi ed al contempo dice di voler diminuire il debito pubblico.
Più che a Blair o Zapatero la Royal può essere paragonata ad un Romano Prodi; con lei la Francia avrebbe un buon presidente, ma sicuramente non uno statista destinato ad entrare nei libri di storia per la sua politica coraggiosa ed innovativa.
Alla fine di questi dibattiti la domanda più ricorrente è sempre "chi ha vinto"?
-per quel che riguarda la detassazione degli straordinari, Sarkozy ha cercato di spiegare che è una iniziativa fonamentale per aumentare gli stipendi dei lavoratori che hanno un reddito basso e volgiono poter lavorare anche oltre l'oraro normale per far quadrare i bilanci familiari, mentre Segolene ha ribattuto che questa iniziativa porterà solo ad un aumento della disoccupazione dato che le imprese saranno invogliate a richiedere più ore di straordinario invece che assumere nuovo personale.
-sulle 35 ore settimanali, Sarkozy ha fatto capire che questa legge è stata una maledizione per il mondo dell'impresa e per la funzione pubblica francese, ma quando Segolene Royal gli ha chiesto di dire se da presidente avrebbe fatto una legge per ripristinare le vecchie 40 ore, lui ha nicchiato dando l'impressione di non voler fare annunci impopolari.
Insomma Sarkozy non è stato molto convincente nel presentare le proprie proposte e ha cercato di essere un pò populista non calcando la mano sui temi più cari ai francesi.
E' stato dunque un pò cerchiobottista e sicuramente non ha mostrato il carattere di una Tatcher o di un Reagan.
La Royal ha svolto egregiamente il suo compito, andando subito all'attacco e cercando di mettere in difficoltà il suo avversario pressandolo ad ogni sua minima esitazione.
Certo il suo programma neo-socialista ha poco di neo e molto di socialista vista che si erge a paladina della funzione pubblica, dei ceti più deboli e dei lavoratori con bassi stipendi ed al contempo dice di voler diminuire il debito pubblico.
Più che a Blair o Zapatero la Royal può essere paragonata ad un Romano Prodi; con lei la Francia avrebbe un buon presidente, ma sicuramente non uno statista destinato ad entrare nei libri di storia per la sua politica coraggiosa ed innovativa.
Alla fine di questi dibattiti la domanda più ricorrente è sempre "chi ha vinto"?
Televisivamente e come impatto "a caldo" direi che la Royal ha vinto nettamente la sifda, anche se il suo programma potrebbe non aver convinto la maggioranza degli indecisi a votarla.
Sarkozy è stato forse troppo imbarazzato per il fatto di doversi scontrare con una donna ed ha perso la sua proverbiale durezza sembrando a volte un pò troppo impacciato, quasi insicuro, cosa che non depone a favore di chi si appresta al governo quasi monarchico della Francia.
Se avesse difeso con più convinzione e senza paura di risultare impopolare le sue idee, avrebbe fatto una figura migliore presentandosi come un vero statista.
Nel ballottaggio sarà molto curioso vedere come reagirà il popolo francese all'idea di avere una donna come presidente: in fondo dare in mano ad una donna le redini della quinta potenza mondiale ed una valigetta atomica, per qualcuno potrebbe essere imbarazzante, mentre ad altri potrebbe sembrare una gradita ventata di rinnovamento.
Chissà come potrebbe cambiare il mondo se dovessero vincere sia la Royal in Francia sia Hilary Clinton negli Stati Uniti, con la Merkel già da tempo alla guida della Germania?
Tre donne al comando di tre delle più grandi potenze mondiali, sarebbe senz'altro interessante!
Sarkozy è stato forse troppo imbarazzato per il fatto di doversi scontrare con una donna ed ha perso la sua proverbiale durezza sembrando a volte un pò troppo impacciato, quasi insicuro, cosa che non depone a favore di chi si appresta al governo quasi monarchico della Francia.
Se avesse difeso con più convinzione e senza paura di risultare impopolare le sue idee, avrebbe fatto una figura migliore presentandosi come un vero statista.
Nel ballottaggio sarà molto curioso vedere come reagirà il popolo francese all'idea di avere una donna come presidente: in fondo dare in mano ad una donna le redini della quinta potenza mondiale ed una valigetta atomica, per qualcuno potrebbe essere imbarazzante, mentre ad altri potrebbe sembrare una gradita ventata di rinnovamento.
Chissà come potrebbe cambiare il mondo se dovessero vincere sia la Royal in Francia sia Hilary Clinton negli Stati Uniti, con la Merkel già da tempo alla guida della Germania?
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