21 febbraio 2007

Comunisti? Pacifisti? No, solo BUFFONI!

E' bastato il voto di due "dissidenti" e l'astensione di due senatori a vita per far cadere il governo Prodi.

Era una soluzione che si temeva da tempo data l'esigua maggioranza di cui il governo disponeva al senato, ma sembra veramente difficile capire perchè Prodi sia caduto per la sua politica estera.

D'Alema, nel suo discorso e nella sua replica, era andato incontro al volere degli esponenti più radicali della sua maggioranza, ma evidentemente questo non è bastato.

Evidentemente i nuovi marxisti-leninisti non tollerano che il diavolo americano ospiti altri 1800 soldati a Vicenza.

Evidentemente i novelli Stalin e Mao pensano che il governo dei Talebani sia preferibile alla democrazia difesa con le armi degli occidentali.

Evidentemente certi rigurgiti del passato non riescono ad avere una mentalità di governo, ma sopravvivono solo se si oppongono a qualcosa.

Berlusconi per loro è una manna: un nemico da combattere li unisce, li compatta, ma solo fino al giorno delle elezioni.

Poi ritornano oppositori anche se siedono sui banchi del governo.

Prodi ha fatto bene a dimettersi. Farebbe male a ripresentarsi.

Deve dimostrare a questi BUFFONI di non essere un burattino.

Hanno fatto le loro scelte, ora ne traggano le conseguenze; se Prodi e D'Alema non gli piacciono si riprendano Fini e Berlusconi!

Ormai è chiaro che con certi partiti è inutile allearsi.

Che deve fare la sinistra riformista? Innanzitutto si crei finalmente il Partito Democratico con tutti coloro che vogliono starci e poi si vada da soli alle elezioni.

Niente accordi con la sinistra massimalista, niente compromessi.

Si perderà forse per 5-10 anni, ma almeno, quando si vincerà si potrà avere un vero governo social-democratico senza questi ciarlatani che un giorno votano una legge e il giorno dopo vanno in piazza a manifestare contro ciò che essi stessi hanno votato.

BUFFONI!

6 commenti:

Sly ha detto...

Prodi ha finalmente dimostrato di avere le palle! era ora!

cook21 ha detto...

La cosa più urgente, ora, è la nuova legge elettorale che non generi un altro pastrocchio come quello attuale dove, in sostanza, non può esistere una maggioranza al senato. La mentalità ottusa e disonesta di pochi ha portato nuovamente il Paese alla crisi politica. Questi politici dimenticano che quando si sottoscrive un programma di governo lo si fa per intero, perchè chi ha votato, ha votato un programma ed una coalizione non una persona o un partito.
Questo è indubbiamente sia per il centro sinistra che per il centro destra.

Gaspa ha detto...

Guarda, l'unica cosa che penso non cambieranno mai è proprio la legge elettorale per tre motivi:
1-fa troppo gola ai piccoli partiti che possono esercitare un potere di ricatto incredibile e quindi (2)
2-ci sarebbe bisogno di un accordo tra i partiti maggiori per tornare al maggioritario, ma visto che non si accordano su nulla, non penso possano farlo su questo.
3-Tornare al maggioritario, sarebbe oggi un karakiri per la sinistra se si osservano i sondaggi elettorali.

Sul discorso delle coalizioni sono completamente d'accordo.

Daniele ha detto...

Bel post. Condivido!

gianni ha detto...

certo che per dare del buffone cosi allegramente agli altri, ti se scordato con chi stai, se da una parte sono buffoni, dall'altra cercano tutte le strade possibili per sfuggire alla galera,,trovagli tu un nome,,,

Anonimo ha detto...

Tra buffoni e ladri legalizzati c'è l'imbarazzo della scelta. Antonio.