15 aprile 2009

Santoro e la Santificazione di Berlusconi.

Poiché mi è stato gentilmente richiesto un commento alla puntata di Anno Zero sul terremoto in Abruzzo, non posso esimermi dal farlo.

Inizio dicendo che, come al solito, la pompa magna mediatica ha celebrato agiograficamente la figura del nostro premier, sua maestà Silvio Berlusconi da Arcore, il quale, fino ad ora, non ha fatto altro che firmare il decreto per lo "stato di emergenza" e recarsi doverosamente in Abruzzo.

La bravura di Berlusconi sta nel fare promesse miracolose che fanno sognare tutti gli italiani, soprattutto coloro che sono in grosse difficoltà.

Dire che in due anni verranno costruite nuove città (new towns), che non si faranno baraccopoli, che la gente potrà vivere a lungo negli alberghi della costa e farsi qualche mese di vacanza, va bene, ma bisognerà vigilare affinchè queste promesse vengano poi mantenute quando i riflettori mediatici si saranno spenti.

Se gli auspici del premier avranno un seguito, non potremo fare altro che applaudirlo ed attribuirgli doverosamente il merito, se invece alle promesse seguiranno altre promesse che ci faranno dimenticare le prime, le quali magari saranno smentite, avremo altri motivi per criticare il nostro Silvio Imperatore.

Detto questo veniamo ad Anno Zero: Santoro è un giornalista che fa politica e, nell'uniformazione mediatica santificatrice del premier, rimane una voce fuori del coro, anche se, alcune volte, deve farlo forzosamente anche andando abbondantemente fuori dalle righe.

Nel caso del terremoto, Santoro ha chiaramente sbagliato obbiettivo perché ha voluto criticare la Protezione Civile e la macchina degli aiuti, che invece ha funzionato molto bene, almeno per gli standard italiani.

Travaglio porta avanti da anni una battaglia personale contro Bertolaso, per la sua gestione autoritaristica e per la sua corte affaristica, più volte indagata da varie Procure della Repubblica, ma questo poco conta nell'attualità, anzi un forte coordinamento centrale è sicuramente più efficace di una miriade di apparati che agiscono ognuno per conto proprio (come avvenne ad es. in Irpinia).

Tra tanti sciacalli mediatici, come quella giornalista del TG5 che svegliava gli sfollati nelle macchine per chiedere il motivo per cui stavano lì (nessuno ha spiegato a quella idiota che c'era stato un terremoto), anche Santoro ha voluto fare lo sciacallo cercando per forza delle voci di dissenso al fine di dimostrare che la macchina degli aiuti non è stata perfetta.

In definitiva la verità è che la Protezione Civile ha funzionato abbastanza bene, ci saranno state sicuramente delle manchevolezze e saranno stati fatti degli errori, ma tutto sommato sono nella norma ed io sento di unirmi al plauso generale ai soccorritori, siano essi militari, vigili del fuoco, medici, paramedici, volontari o semplici cittadini.

Cercare di fare sempre catastofismo è sbagliato.

La denuncia sulle responsabilità per i crolli è invece condivisibile perché riguarda la solita mentalità italiana per cui ci si accorge delle cose solo quando avvengono le disgrazie.
Si fanno milioni di leggi draconiane, ma poi nessuno le rispetta e nessuno controlla che queste norme vengano rispettate.
Le opere pubbliche sono sempre le prime a crollare visto che su ogni appalto devono mangiare centinaia di persone...
Si scopre che ospedali relativamente nuovi non hanno neanche l'agibilità...
Le scuole cadono a pezzi anche senza terremoti...

Cose sapute e risapute che però sui media schierati col regime vengono a galla solo durante le calamità e gli eventi straordinari (c'è pure l'indignato speciale per questo!).
Nel contesto italiano di una informazione paludata ed omologata al regime, ben vengano trasmissioni controcorrente e di denuncia come Report od Anno Zero, anche se spesso sono faziose e ogni tanto pisciano fuori dal vaso!

5 commenti:

Serola ha detto...

ciao gaspa, sono d'accordo: di fronte all'informazione (se ancora così si può definire) ufficiale, appiattita sulle posizioni governative, priva di ogni approfondimento o contraddittorio, dedita ad autoincensarsi e a prostrarsi ai potenti, ben venga una voce fuori dal coro, anche se a volte stonata.

per chi volesse, la puntata di anno zero si può vedere quiciao
Sere

maddeche ha detto...

io preferirei una protezione civile meno efficiente e case che stanno su con un terremoto di media intensità, quale è stato quello de L'Aquila:

Messina 1908: Me 7,1
Belice 1968: Me 6,5
Irpinia 1980: Me 6,7
Friuli 1976: Me 6,5
Appennino Umbro-March. 1997: Me 5,7
L'Aquila 2009: Me 5,8
Senigallia 1930: Me 5,8
dati Ist. Naz. Geofisica

a titolo indicativo, il terremoto dell' Irpinia è stato circa 30 volte più potente del terremoto de L'Aquila, la scala Richter è calcolata su base logaritmica

"perciò un terremoto è circa trenta volte più potente per ogni grado di differenza (ad esempio una magnitudo 5 è trenta volte superiore ad una magnitudo 4, una magnitudo 6 è 900 volte superiore ad una 4 e così via"

(Wikipedia)

forse Santoro ha sbagliato a prendere di mira la Protezione Civile, in un post terremoto è come prendersela coi Vigili del Fuoco

doveva mandare Ruotolo con un martellino a saggiare i pilastri, ci faceva un figurone...

Valeria ha detto...

Grazie per l'articolo Gaspa!
Non avevo dubbi sulla tua lucidità di analisi.
Mi andrò a vedere la trasmissione di Santoro. Grazie Serola!
Comunque ho visto la vignetta di Vauro sul Corriere on line, oggi, non mi sembra questo scandalo....
certo ci va giù pesante, ma con i costruttori, mica con i morti...
E poi la satira deve essere forte, altrimenti che satira è?

Anonimo ha detto...

non sono d'accordissimo con l'analisi dell'efficacia della protezione civile. hai parlato con qualcuno dell'aquila ? ecco. è un consiglio...

Anonimo ha detto...

Santoro fa sempre lo sciacallo e i suoi servizi, non raccolgono che testimonianze contro Berlusconi e il centro-destra...