Rispondendo ieri ad un'amica ho buttato giù un post di getto, non riferendomi direttamente a lei, e oggi voglio ampliarlo cercando di spiegarmi al meglio.
Dai commenti, letti sul web e da altre parti, sembra proprio che la gente non si sia accorta che il tanto desiderato "ordine internazionale" è finito da un pezzo.
L'ONU è un cadavere che cammina e andava riformato già dopo la caduta del muro di Berlino, visto che la guerra fredda era finita ed era superato anche il suo sistema di potere basato sulla divisione mondiale tra comunisti e anti comunisti.
Dopo la IIGM i vincitori si erano accordati per spartirsi il mondo in zone di influenza, in cui ogni faceva praticamente quello che voleva senza mai arrivare a guerre dirette tra le super potenze (almeno di facciata).
Dopo la caduta del muro di Berlino e il crollo dell'URSS, di potenza mondiale ne rimase solo una, gli Stati Uniti d'America, e sembrò che la democrazia liberale e il sistema capitalistico avrebbero messo fine "alla Storia", come scriveva il buon Fukuyama, un po' ingenuamente.
Poi però la storia non va quasi mai come preventivato ed eventi come il risorgere dell'islamismo e l'ingresso di uno stato comunista come la Cina nel WTO (fatto che ha gettato le basi del declino industriale dell'Occidente), hanno creato nuovi conflitti e nuove "potenze" hanno cambiato il baricentro politico-economico mondiale.
L'assetto dell'ONU, creato nel 1947, non esprime affatto la realtà odierna e quindi non può essere capace di fare nulla in un contesto con rapporti di forze completamente mutati.
Quando gli americani, a cominciare dalla presidenza Obama, hanno dismesso il loro ruolo di sceriffo mondiale, si è aperto un vaso di Pandora di conflitti in tutto il mondo: Libia, Siria, Isis, mezza Africa, Sud Est asiatico, Georgia, Armenia, Ucraina, India-Pakistan, Yemen... ormai sono quasi 20 anni che va avanti questa situazione, in cui russi, turchi e cinesi hanno cercato di riempire il vuoto di potere lasciato dagli USA.
Solo che noi europei ce ne siamo sempre fregati, perché c'era la NATO e gli americani che ci difendevano e certe cose preferivamo non vederle.
Poi però è arrivato Trump, a cui dell'Europa non frega una mazza e noi ci siamo svegliati come le belle addormentate, solo che al posto del principe azzurro c'era Vladimir Putin alla nostra porta.
Trump è uno che crede di fare gli interessi dell'America (che poi abbia ragione o meno è tutto da vedere), esattamente come la Cina fa gli interessi della Cina.
Noi europei conteremo sempre di meno perché non si sa di chi facciamo gli interessi.
È chiaro che Trump ha interessi strategici in Venezuela, primo paese al mondo per risorse petrolifere e primo fornitore di petrolio per la Cina.
Detto questo il Venezuela era sotto una dittatura sanguinaria che non rispettava nessun diritto umano e ha affamato il suo popolo. Se gli americani hanno liberato il Venezuela da Maduro, possiamo solo essere contenti per i venezuelani, mentre il resto è qualcosa molto difficile da prevedere.
Quello che possiamo fare noi europei è solo di non continuare a essere irrilevanti ed avere una politica estera e di difesa comune per emanciparci non solo dai dittatori, ma anche da presidenti come Trump, per cui non siamo nemici, ma neanche tanto alleati.
Sembra un Risiko?
In realtà lo è, ma la realtà non è quasi mai come vorremmo che fosse.
Ed è inutile sventolare le bandiere della pacieh, se poi ti arriva un Putin alle porte.
I Putin mondiali li fermi con la deterrenza non con le chiacchiere.
Il diritto internazionale è solo un accordo tra i potenti e se questo accordo non c'è, viene meno tutto il resto.
Che noi lo si voglia o no.
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