10 novembre 2008

Nostalgia del Fascismo

Recentemente si è verificato in Italia un ritorno in auge dei nostalgici del bel ventennio della "buonanima" di Benito Mussolini.

Tremonti, il ministro dell'economia, ha chiaramente affermato di condividere gli ideali del Duce sia dal punto di vista politico, Dio-Patria-Famiglia, sia da quello economico, Italianità-Statalismo.

Ci sono stati diversi episodi simil-squadristi con irruzioni a RAI3, scritte intimidatorie sulle auto di alcuni giornalisti, picchiatori in Piazza Navona, ecc...

In più un noto calciatore del Milan, Christian Abbiati, ha espresso apertamente la sua fede fascista e la sua nostalgia per il buon regime mussoliniano.

Non si può certo negare che questo afflato nostalgico non abbia ragion d'essere e ve lo dimostrerò con queste foto d'epoca!


Sostenitori di Obama


I Primi BOT

Libertà politica assoluta


Promesse sempre mantenute

Treni sempre in orario


Luoghi di ritrovo confortevoli


Luoghi di culto sempre aperti


La Bella Milano




L'opposizione silenziosa


I numerosi turisti inglesi in Sicilia


Treni sempre in orario 2


Efficaci prodotti dell'era fascista



Soldati italiani prima della battaglia


Soldati italiani dopo la battaglia


Centri sociali


Turisti Americani


La bella abbazia di Cassino


Il Duce accolto a Milano con tutti gli onori



Come si fa a non essere nostalgici del periodo fascista?

09 novembre 2008

Rissa a Gerusalemme: Se Questi Sono Cristiani...


A volte penso che certa gente, pur vestendo la tonaca da monaco ed avendo studiato teologia, non abbia letto il Vangelo o, se l'ha letto, non l'ha capito.

All'indomani del mio viaggio in Terra Santa avevo scritto un articolo sulla "Gabbia del Cristianesimo" ovvero il Santo Sepolcro.

Un luogo in cui l'ideale cristiano di fratellanza si infrange sugli scogli della divisione tra le varie anime del cristianesimo.

Un luogo dove l'ecumenismo professato a parole dai capi religiosi, cede il passo alla divisione proprio nel punto in cui le varie confessioni vengono a stretto contatto.

In definitiva si dovrebbero vergognare di definirsi "Cristiani"!

Che tristezza infinita!

03 novembre 2008

I Have A Dream!


OBAMA PRESIDENTE
A 40 anni dalla morte di Martin Luther King, il suo sogno potrebbe avverarsi!
Dopo 8 anni di "Ciclone Bush", nettamente più devastante di Gustav e Katrina, gli USA ed il mondo intero non hanno bisogno di un nuovo comandante in capo, ma di un vero presidente che pensi a governare invece che a combattere.
Un uomo che risolva i reali problemi degli americani che, di riflesso, influenzano anche noi europei, come ampliamente dimostrato dalla recente crisi finanziaria.
Un uomo che non pensi solo a creare ricchezza, ma che pensi anche a come è distibuita questa ricchezza e che poi non debba usare i soldi dei contribuenti per coprire i buchi creati dai super ricchi (liberismo per i profitti, socialismo per le perdite).
I sondaggi danno in testa Obama anche in stati tradizionalmente repubblicani e negli stati chiave come Ohio, Florida e Pennsylvania, ma i sondaggi davano in testa JF Kerry anche nel 2004.
Chissà come influirà l'effetto razziale in un paese in cui la Casa Bianca non è chiamata così solo per il colore della vernice, ma anche per la pelle di tutti i suoi inquilini.
La speranza è grande, ma ci crederò solo quando saranno rivelati i risultati.
FORZA OBAMA, FORZA AMERICA

01 novembre 2008

The Best Video Ever!

Gaspatcho è lieto di presentarvi il miglior video musicale della storia, irraggiungibile!
  • Migliore Coreografia
  • Migliori Costumi
  • Migliore Fotografia
  • Migliori Effetti Speciali
  • Migliore Acconciatura del Protagonista
  • Migliori Risvolti dei Calzoni
Eccolo in esclusiva:




Scusate, ma da quando l'ho visto non riesco più a smettere di ridere!!!!

^_________^

30 ottobre 2008

Metodo Cossiga: i primi incidenti

Le immagini:



Il commento di Curzio Maltese:

Oggi i manganelli, a quando le prime rivoltelle?

26 ottobre 2008

Io c'ero!

photo by Viveresenigallia.it

Io c'ero.

E con me c'erano altri 30 senigalliesi (e qualcuno di fuori!) che si sono svegliati alle 7 di una domenica mattina di ottobre per ripulire la città che amano.

C'erano donne e uomini che hanno voluto dare un segnale di cittadinanza attiva, gente che, invece di stare sempre a parlare ed a lamentarsi, ha preso in mano rulli e pennelli per tinteggiare un sottopassaggio pedonale tanto frequentato quanto degradato.

Delle persone con tanta voglia di fare e senza la paura di sporcarsi le mani.

Noi ci siamo impegnati, alla faccia di dormiglioni, quaquaraquà, lamentoni, criticoni, coordinamenti civici e compagnia bella.

We Care


25 ottobre 2008

10 ottobre 2008

La Risposta del Governo ai Crac Finanziari.

Leggetevi questo articolo su La Repubblica on-line per capire come il Governo sta reagendo agli scandali finanziari di questi ultimi anni.

In pratica, stavano per inserire nel decreto salva-Alitalia, un piccolo articolo per salvare i grandi falliti italiani, ovvero Tanzi, Cragnotti e Geronzi, ecco come:

Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la
legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto
fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente
per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di
fallimento. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come
nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo
chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato
all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse
passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro
cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente
fallita.

Berlusconi è senza dubbio un genio; con un piccolo capoverso in un decreto che riguarda tutt'altro sarebbe riuscito a salvare tutti i suoi compari!

Peccato che una delle poche vere giornaliste italiane, la Gabanelli (insieme a La Repubblica), si sia accorta della cosa e l'abbia denunciata.

Da Berlusconi sono venute le solite lacrime di coccodrillo, seguite dai soliti, non c'ero, non sapevo, ero in discoteca od al beauty-farm.

Tremonti ha addiritturta minacciato le dimissioni, nel caso in cui l'articolo venga approvato.

Ridicoli.

Firma contro il Lodo Al-Capone!

Una firma contro questa masnada di ladri, truffatori, corruttori che si auto-immunizzano impunemente per assicurarsi dalle loro malefatte.

Gente che usa il parlamento per risolvere i propri problemi giudiziari.

Diciamo Basta!
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI


Senigallia, Corso 2 Giugno, 11/10/2008 ore 10,00-20,00

07 ottobre 2008

Reato di Omertà!

Un nuovo omicidio a Casal di Principe, la patria del clan camorrista dei casalesi, nonostante la presenza dell'esercito, i paracadutisti della Folgore ed i proclami altisonanti di Maroni e La Russa.

E' stato ucciso Stanislao Cantelli, un anziano colpevole di essere lo zio di due camorristi pentiti, Luigi ed Alfonso Diana, i quali, con le loro rivelazioni hanno permesso l'arresto di Francesco Schiavone, altrimenti noto come Sandokan.

Il Cantelli aveva rifiutato la protezione dello Stato dopo le confessioni dei nipoti e così è stato ucciso da un gruppo di fuoco dei casalesi dentro al circolo ricreativo del centralissimo Corso Umberto.

La notizia non sarebbe così sconvolgente; si pensa al solito regolamento di conti della camorra, come spesso avviene in casi di pentitismo.

Quello che mi fa davvero arrabbiare è che l'omicidio è avvenuto in un circolo con molti avventori in un centro città affollato di persone, ma, come al solito, nessuno ha visto e sentito nulla!

I sicari sono infatti arrivati in moto, sono entrati nel circolo, hanno sparato 18 colpi sul Cantelli e sono fuggiti senza che nessuno si sia accorto di niente.

L'ennesimo caso di sordo-muto-cecità momentanea plurima che spesso colpisce gli abitanti del Sud Italia durante episodi di mafia, camorra e simili.

Nessuno c'era, e se c'era non ha sentito nulla, non ha visto nulla e non ricorda nulla.

Questa è l'OMERTA'!

Questo è il modus vivendi che fa propsperare la criminalità organizzata!

Questo è lo scandalo vero che colpisce il Sud e da cui i meridionali dovrebbero finalmente emanciparsi!

Questa è la maledizione che rende inutile ogni lotta alla criminalità, sia tramite le forze dell'ordine, sia con la magistratura, con l'uso dell'esercito o con qualsiasi altro mezzo.

Nell'attesa che il Meridione si emancipi finalmente da questa piaga, lo Stato deve però prendere delle decisioni forti per combattere gli omertosi, ovvero si deve introdurre il reato di Omertà!

In fondo gli omertosi commettono il reato di favoreggiamento personale per cui chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dai casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno ad eludere le investigazioni dell’autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni.

La condotta tipica è rappresentata da ogni comportamento, anche negativo, sufficiente a depistare o escludere le indagini di polizia non richiedendo la norma di fattispecie l’effettività materiale dell’azione.
Oggetto dell’attività penalmente rilevante è il comportamento, cosciente e volontario, posto in essere dal reo destinato all’intralcio dell’attività investigativa e finalizzato all’aiuto dell’autore materiale di un altro reato.

La definizione codicistica di “aiuto” comprende non solo le condotte finalizzate alla creazione di barriere ostative alle indagini ma anche quelle di natura puramente omissiva; dunque comportamenti quali il silenzio, la reticenza e la mendacità sull’identità del colpevole sono idonei ad integrare il reato in oggetto.

Nei casi di omicidio bisognerebbe rafforzare la pena con delle aggravanti specifiche ed i magistrati dovrebbero procedere più spesso contro chi fornisce il suo aiuto omissivo ai mafiosi .

Insomma, tutti auspicano che la piaga dell'omertà venga eliminata volontariamente dai cittadini meridionali, ma nell'attesa, lo Stato deve intervenire in maniera decisa punendo anche gli omertosi.

Certo, con questo governo, la mia sembra una pia utopia, poiché il nostro presidente del consiglio considera "un eroe" un mafioso pluri-pregiudicato come Mangano...

La speranza è comunque l'ultima a morire!!

06 ottobre 2008

Il Papa e la Crisi Finanziaria (analisi e soluzione).

Siamo ormai assuefatti alle lezioni del Papa in ogni campo dello scibile umano ed in ogni singolo aspetto della nostra vita quotidiana: dalla eutanasia alla fecondazione assistita, dalla sessualità al creazionismo, dalla bioetica alla politica, ma c'era un campo in cui il capo del Vaticano non aveva ancora pontificato: la finanza.

Ebbene oggi Papa Ratzinger ha colmato questa lacuna con un sapiente intervento che ci illumina sulle cause della recente crisi finanziaria e sulle modalità per uscirne!

Intanto Benedetto XVI ci spiega che i soldi sono dei beni sfuggenti: "Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine".
In questo il Vaticano ha una buona esperienza visto che lo IOR, la banca di Ratiznger, è specializzata nel far sparire soldi sporchi e di farli ricomparire puliti (prima banca mondiale per il riciclaggio di denaro) fin dai tempi dei Calvi e del fallimento del Banco Ambrosiano.
Evidentemente il Papa sa di cosa parla!

Poi biasima chi "costruisce solo sulle cose sono visibili, come il successo, la carriera, i soldi", mentre "Solo la parola di Dio è una realtà solida".
Ci sarebbe solo da chiedergli perché allora il Vaticano ha una sua banca e perché ha bisogno di quasi un miliardo di Euro all'anno dallo Stato italiano, dato che hanno già la solidità della parola di Dio!

Ma la perla, Papa Ratzi, la riserva per il finale: "Apparentemente queste sono le vere realtà, ma questa realtà prima o poi passa: vediamo adesso nel crollo delle grandi banche, che scompaiono questi soldi, che non sono niente. Di per sè tutte queste cose che sembrano la vera realtà sono solo realtà di secondo ordine e chi costruisce su questo costruisce sulla sabbia. Solo chi si affida alla parola di Dio, costruisce sulla roccia".
Ebbene il pensiero del nostro buon promotore finanziario è chiaro: smettete di gettare soldi nelle banche e nella finanza!
La parola d'ordine è costruire su qualcosa di solido, ovvero investire nell'edilizia per superare la crisi finanziaria!
Il nuovo Dio della finanza è dunque il MATTONE e c'è da fidarsi di Ratzinger, poichè lui ha una linea diretta con l'altissimo, che per definizione è onniscente e che conosce il futuro, anche quello dei mercati!

01 ottobre 2008

Un ottobre senza Yankees!

E' arrivato ottobre e dunque si è conclusa l'ennesima stagione regolare delle Major Leagues del baseball americano.
Le novità fondamentali per un tifoso di baseball della grande mela sono essenzialmente due:
  • Lo Yankee Stadium, il tempio del baseball newyorkese fondato sulle vittorie dell'era di Babe Ruth (non a caso era soprannominato "the House that Ruth Built"), ha visto la sua ultima partita e verrà presto demolito dopo tre quarti di secolo di onorata carriera e dopo aver fatto da cornice alla squadra più vincente della storia. Allo Yankee Stadium sono passati tutti i nomi più leggendari del baseball professionistico: da Babe Ruth a Joe di Maggio, Lou Gehrig, Roger Maris, Mickey Mantle, Yogi Berra, fino alla mitica squadra di Joe Torre dominatrice della fine degli anni '90 con i vari Derek Jeter, Roger Clemens, Andy Pettitte, Bernie Williams e Mariano Rivera. Pagine indimenticabili sono state scritte nel tempio del Bronx, dove sono state assegnate 16 world series e dove l'8 ottobre 1956, Don Larsen ha lanciato la sua partita perfetta nella gara 5 di finale tra gli Yankees ed i Brooklin Dodgers. Una storia durata 75 anni, dal 18 aprile 1923 con la partita tra Yankees e Red Sox (4-1 per i Bronx Bombers), fino al 7-3 con cui i deludenti Yankees del 2008 hanno battuto i Baltimore Orioles. Al posto del vecchio stadio, che diventerà presto un parcheggio, è stata costruita una nuova struttura da 1,8 miliardi di dollari. Un gioello tecnologico che però non avrà mai l'aura storica della "casa di Babe Ruth".


  • La seconda infausta novità sarà l'assenza degli Yankees dai play-offs dopo ben 13 stagioni consecutive, la seconda striscia all-time dopo le 14 apparizioni consecutive degli Atlanta Braves.
La stagione 2008 merita una attenta analisi, per comprendere quali siano stati i punti deboli della squadra di Joe Girardi, il nuovo manager dopo gli anni trionfali di Joe Torre, ma le ragioni che saltano subito all'occhio, anche senza leggere le statistiche, sono fondamentalmente 3: la debolezza sul monte di lancio, i tanti infortuni e le scarse prestazioni in battuta nei momenti topici soprattutto di alcuni giocatori come A-Rod, cun un numero impressionante di lob (eliminazioni con i corridori in 2a e 3a base).

La mancanza di partenti è stata un assillo fin da subito, quando il miglior partente degli ultimi due anni, Chien Mien Wang ha chiuso la sua stagione per infortunio dopo aver lanciato solo 95 innings (8w-2l, ERA 4.07).
Solo Mike Mussina ha avuto una stagione da asso, lanciando per più di 200 innigs ed ottenendo ben 20 vittorie a fronte di 9 sconfitte con una media ERA di 3.37.
Per il resto Pettitte ha alternato buone prestazioni ad un finale di stagione in netto calo, chiudendo con 14w e 14l ed una ERA di 4.54, un po' poco per il numero 2 della rotazione.
La speranza del popolo Yankee era stata riposta tutta sul giovanissimo Joba Chamberlain, il quale, partito come rilievo, ha dimostrato di essere una macchina da strike-out ed ha guadagnato sul campo il ruolo di partente. Peccato però che un infortunio lo abbia bloccato sul più bello, dopo solo 12 partenze con 4w e 3l, ma una media ERA di 2.60 e con 118 k a fronte di sole 39 basi ball. Un pitcher eccellente che avrà un ruolo fondamentale nella rotazione dei bombers del prossimo futuro!
Per il resto è buio pesto. Girardi ha cercato invano altri pitchers affidabili, ma i vari Ponson, Rasner, Kennedy, Hughes e compagnia bella, hanno fatto veramente piangere e ci sono costati la post season.
Anche il reparto dei rilievi non è stato all'altezza nonostante le acquisizioni estive e infra-stagionali, mentre l'unica certezza è il solito Mariano "mister automatic" Rivera, il quale ha inanellato un'altra stagione mostruosa con 39 salvezze su 40 tentativi ed una ERA di 1.40!

Per quello che riguarda gli infortuni, ho già parlato di quelli di Wang e Chamberlain, assolutamente fondamentali per la stagione di New York, ma nel 2008 sono stati praticamente tutti in infermeria: dai cronici come Pavano, fino ad A-Rod, Posada e Matsui , ma sicuramente dimentico qualcuno.

La dirigenza, come al solito, non ha badato a spese per rimpiazzare i battitori infortunati, mentre ha lesinato proprio tra i pitchers, il ruolo meno coperto.
Penso che il boss Steinbrenner ed il suo braccio destro, Cashman, avessero già messo in conto una stagione di ricostruzione ed abbiano risparmiato i soldi per fare dei colpi grossi nella off season dove si dovrà accasare gente del calibro di CC Sabathia, il pitcher che ha portato praticamente da solo i Brewers ai play-offs.

La terza causa menzionata è la mancanza di clutch hitters, ovvero dei battitori da momenti importanti.
Le statistiche di squadra in battuta sono molto buone: gli Yankees sono infatti nella top ten delle majors per media battuta (settimi con .271), home runs (decimi con 180), valide (ottavi con 1512), ma sono mancati come al solito nei momenti fondamentali, nelle partite decise da pochi punti e, soprattutto, le statistiche di alcuni giocatori, tra cui A-Rod, calano drasticamente negli ultimi innings, quando la partita si fa calda.
Quella che era la forza della squadra degli anni novanta, è la perenne debolezza di quella attuale.

Se vogliamo aggiungere un'altra causa alla serie che ho già elencato, si può inserire l'annata strepitosa di Tampa Bay, una squadra considerata un materasso, ma che ha sovveritito ogni pronostico andando addirittura a vincere il pennant della American League East, piazzandosi davanti sia agli Yankees che ai Red Sox.

Dopo tutto quello che ho ricordato, gli Yankees hanno comunque ottenuto ben 89 vittorie, che le sarebbero state sufficienti a vincere alcune divisioni come la AL Central o la NL West.
Purtroppo però la strepitosa annata dei Rays e la solidità dei Red Sox hanno impedito il 14esimo viaggio consecutivo in post season.

Peccato, ci sarà da lavorare in questo inverno per rinverdire i fasti dei Bronx Bombers, ma a Steinbrenner non mancano certo i soldi (gli Yankees hanno di gran lunga il più elevato monte stipendi della lega) e in giro ci sono degli ottimi pitchers da mettere sotto contratto!

Qualche altra curiosità in giro per la lega:
-le delusioni dell'anno sono stati i soliti New York Mets, fuori dopo il consueto harakiri di fine stagione ed i Cleveland Indians, passati dai fasti del 2007, in cui sfiorarono le world series, al modesto terzo posto nella AL Central di quest'anno, senza dimenticare le finaliste della National League del 2007, i Colorado Rockies, i perdenti delle ultime world series, e gli Arizona D'Backs, che non sono arrivate neppure ai play-offs.
-le sorprese sono state senza dubbio i Tampa Bay Rays, che vanno per la prima volta nella loro storia ai play-offs ed i Milwaukee Brewers, che non facevano un viaggetto in post seaseon dai primi anni '80.

Gli accoppiamenti dei play-offs saranno i seguenti:

American League:

Tampa Bay Rays-Chicago White Sox: sulla carta i Rays sembrano stra-favoriti, ma non hanno alcuna esperienza di post season, mentre la squadra di Ozzie Guillen ha vinto il titolo appena tre anni addietro. I Rays hanno un migliore reparto di lanciatori, mentre i White Sox hanno un lineup potenzialmente devastante. Il mio pronostico va per Chicago in 4 partite.

Los Angeles Angels-Boston Red Sox: sarà la mia atavica antipatia per Boston, ma vedo favoritissimi gli Angels, l'unica squadra ad aver raggiunto le 100 vittorie in stagione e che ha dato dimostrazione di essere un gradino al di sopra di tutte le altre. Los Angeles in 3.

National League:

Chicago Cubs- Los Angeles Dodgers: i Cubs hanno la potenzialità per arrivare fino in fondo quest'anno, superando l'ultima maledizione che aleggia nel mondo del baseball. Negli ultimi anni si sono sciolti come neve al sole in post season, ma dubito che i Dodgers possano essere un duro ostacolo per la squadra del North Side di Chicago. Cubs in 4.

Philadelphia Phillies-Milwaukee Brewers: questa è senza dubbio la sfida più serrata del bracket. I Phillies sembrano una squadra più quadrata, ma forse Milwaukee ha qualcosa di più sul monte di lancio. Nel pronostico vado molto per simpatia, Milwaukee in 5.

Non resta che goderci questo finale di stagione, purtroppo senza Yankees, aspettando qualche grosso colpo nella off-season e preparandoci per la prima stagione senza Yankee Stadium.

Buon baseball a tutti i lettori!

25 settembre 2008

Dica 33!



Azz, ho già un terzo di secolo, incomincio a sentirmi vecchio!

L'unica nota positiva è che ho ancora 32 anni da vivere prima di entrare nelle grinfie di Redz!

P.S. per i puritani della matematica: il resto mancia!!!

20 settembre 2008

Breccia di Porta Pia, la fine dello Stato della Chiesa


20 settembre 1870: con la breccia di Porta Pia, i Bersaglieri pongono fine al potere temporale dei Papi e consegnano Roma al neonato stato italiano.

Una ricorrenza che è bene celebrare per ricordarci che stiamo ancora vivendo in uno stato laico!

18 settembre 2008

Differenti Persone, Differenti Democrazie.

  • Israele: Ehud Olmert, capo del governo si dimette perché accusato di corruzione. Nel suo partito si sono già tenute le elezioni primarie per eleggere il candidato alle prossime elezioni.
  • Italia: Silvio Berlusconi emana il Lodo Alfano (praticamente si auto-immunizza) per non essere accusato di corruzione nonostante questa telefonata (una fra tante):




Chi nota qualche differenza?

P.S. Segnalo anche che nel silenzio generale sta procedendo il "processo Mills" in cui Berlusconi è processato sempre per corruzione di giudici ed in cui a difenderlo sarà un AVVOCATO d'UFFICIO.
Basta un avvocato qualsiasi a difendere un uomo che si è auto-immunizzato da tutti i reati!

Tremonti: Dio, Patria e Famiglia!


Leggendo il libro di Tremonti "La Paura e la Speranza" si evinceva chiaramente il pensiero catto-fascista del nostro Ministro delle Finanze.

Avevo già espresso questa convinzione nella mia recensione pubblicata solo qualche giorno addietro.

Ebbene oggi tutto viene chiarito esplicitamente dallo stesso Ministro in una intervista al Corriere della Sera, di cui riporto qualche stralcio significativo.

  • "In Europa si sta accreditando l'idea che dalla crisi si esce soprattutto con grandi investimenti pubblici, o comunque con politiche basate sul disegno pubblico di grandi opere. Politiche keynesiane. Il ritorno alle regole accompagna il ritorno del pubblico. Sotto il dominio della morale, sarà il ritorno alla manifattura. Il ritorno della morale del lavoro."
  • "Maestro unico, libro unico, voto unico (anche "pensiero unico"?, ndr) sono parte di un progetto che io sento e vivo e sintetizzo con Dio, Patria e Famiglia."

Si parla spesso di fascismo e valori democratici e, quando giungono delle farneticanti dichiarazioni da fonti di estrema destra, molti "democratici" si indignano giustamente.

Non riesco però a capire perché nessuno si indigni altrettanto di fronte alle dichiarazioni di un signore, che ripropone per filo e per segno il programma politico-economico del fascismo: Statalismo-Corporativismo-Italianità e Dio-Patria e Famiglia.

E' proprio necessario che, per far fronte alla crisi attuale dell'Italia, l'unica ricetta sia quella fascista?
La situazione non ricorda sinistramente il primo dopoguerra in cui andarono di pari passo la crisi ecoonomica e quella politica?

Confesso che incomincio ad avere un po' di paura!

14 settembre 2008

Mourinho: il Segreto dello "Special One"

Sono bastate due partite di campionato per svelare il segreto del nuovo allenatore dell'Inter, Jose Mourinho.
Eccolo in anteprima per i lettori di Gaspatcho:



D'altronde se il Catania fa 3 gol su 3 e l'Inter si prende i 3 punti, un motivo ci sarà...
Un culo da 9 milioni di Euro annui!

12 settembre 2008

La Carfagna contro la Prostituzione



Il governo, nella persona del ministro alle Pari Opportunità Mara Carafagna, ha licenziato un disegno di legge per combattere la prostituzione nelle strade italiane.

Ben fatto, ma speriamo che dalle discussioni parlamentari emerga un emendamento per eliminare la prostituzione anche nel suddetto ministero (Boniver Dixit)!

11 settembre 2008

10 settembre 2008

La Paura e la Speranza

Immagine di La paura e la speranza.



Autore: Giulio Tremonti
Argomento: saggio politico-economico
Voto: 3 (6 per l'analisi, 0 per le soluzioni)
Leggere questo libro è stato molto utile per capire le linee guida del governo Berlusconi IV, dettate dal vero ideologo della destra italiana, il ministro dell'economia Giulio Tremonti.
L'opera di Tremonti è divisa in due parti:
  1. "La Paura" non è altro che l'analisi del recente passato ed, in particolar modo, della globalizzazione dell'economia e dei mercati finanziari.
  2. "La Speranza" sono invece le risposte di Tremonti per superare la crisi italiana ed europea.

L'analisi cerca di spiegare quello che è successo al mondo dopo l'introduzione del WTO (organizzazione mondiale del commercio) e soprattutto dopo l'ingresso della Cina e dei paesi emergenti in questa organizzazione.

In più Tremonti sottolinea la degenerazione della finanza che ha portato l'Occidente sull'orlo della bancarotta, soprattutto con l'ultima crisi dei mutui sub-prime americana, alimentata da speculazioni con gli strumenti derivati anche su titoli di debito come i mutui.

Tremonti è chiaramente un no-global illiberale e colbertiano, ma la sua analisi è sostanzialmente corretta e condivisibile. Il ministro ha infatti capito quali sono i pericoli della globalizzazione per una Europa che esporta ricchezza ed importa disoccupazione e povertà.

Questo lo pone ad un livello sicuramente più elevato rispetto ai no-global di sinistra che criticano la globalizzazione pur non avendone capito i meccanismi ed i pericoli.

L'analisi è però chiaramente illiberale perché ripropone il rafforzamento delle autorità statali e comunitarie per sopperire ai difetti del mercato.

La sua differenziazione tra "liberismo" e "mercatismo" mi ha lasciato abbastanza perplesso, poiché la teoria liberale classica si basa appunto sulla preminenza del mercato e sul ruolo marginale dello Stato nell'economia.

La ricetta tremontiana è invece opposta, tanto che il ministro del tesoro vede nel ritorno in auge della "politica" e dei "valori" l'unico modo per superare la crisi di stagnazione, che pervade l'Europa da ormai molti anni.

Paradossalmente Tremonti affibbia tutte le colpe alla sinistra, sia quando si è comportata in maniera statalista, sia quando si è comportata in modo liberale, cercando di esportare a tutto il mondo l'economia capitalista di mercato.

La maggiore critica è proprio quella di aver fatto entrare i paesi in via di sviluppo nel WTO troppo in fretta, se si confronta col cinquantennio necessario per maturare il mercato comune europeo.

Mercatismo sfrenato e degenerazione della finanza sono quindi i mali che hanno portato l'Europa sul baratro, ma quali sono le risposte per uscire dalla crisi?

Tremonti, da buon liberale a parole, propone la classica ricetta fascista del Dio, Patria e Famiglia, rivisitata e rimodernata in 7 parole d'ordine: Valori, Famiglia e Identità, Autorità, Ordine, Responsabilità, Federalismo.

Per i primi tre termini è chiara la volontà di uniformarsi alla dottrina sociale della Chiesa Cattolica e Tremonti dichiara apertamente che non esiste speranza senza spiritualità e senza il ritorno di Dio al centro della vita pubblica italiana ed europea.

Chiaramente il nostro buon Giulio si è studiato il programma che ha portato George W. Bush alla rielezione sfruttando proprio il richiamo a Dio, molto sentito anche nel nostro paese a causa della prossimità del Vaticano.

Dio dunque è il punto di riferimento spirituale, i valori giudaico-cristiani sono la base della civiltà e della identità europea e la famiglia è vista esclusivamente nel modello classico.

Niente Dico, Pacs o convivenze etero od omosessuali sono contemplate nel piano tremontiano.

Su Ordine ed Autorità c'è poco da dire, se non che il pensiero parte proprio da una critica del '68, responsabile di aver abbattuto questi due cardini della società auspicata dal Nostro.

Responsabilità e Federalismo sono in pratica due facce della stessa medaglia, dato che il federalismo fiscale si dovrebbe basare proprio sulla volontà di responsabilizzare la spesa degli enti locali.

Ma la vera chicca del libro, Tremonti la riserva proprio al finale: dopo aver criticato la sinistra per lo statalismo e per lo sviluppo drogato dalla spesa pubblica, cosa propone il ministro lombardo per dare una boccata d'aria alla sfiatata Europa? La emissione di Euro Bonds, ovvero per diminuire i debiti pubblici dei paesi europei, bisognerebbe fare indebitare l'Europa stessa.

Magnifico!

Non ci resta che toglierci il cappello davanti all'ideatore di un nuovo modello politico-economico: si unisce un pizzico di mercato a due cucchiaiate di statalismo. Si mescola il tutto con un substrato catto-fascista e la zuppa è pronta.

Povera Italia.



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01 settembre 2008

29 agosto 2008

Alitalia Bad Company

Non so come definire questo governo Berlusconi, ma so come non definirlo: liberista.

Il piano presentato per il salvataggio della nostra compagnia di bandiera è essenzialmente una presa per i fondelli:
  • Viene creata una società, denominata "Bad Company" in cui confluiscono tutti i debiti di Alitalia ed Air One (chissà perché lo stato si deve accollare anche i debiti di Toto, bisognerebbe spiegarlo) ed in cui verranno inseriti tutti gli esuberi, pronti ad essere assunti in altri enti pubblici, dalle Poste ai ministeri.
  • I nuovi soci, una ventina tra i maggiori industriali italiani, tireranno fuori 1 miliardo di Euro (molto meno di quanto offerto da AirFrance) per ricapitalizzare la nuova società, la quale appare bella linda, visto che i debiti li pagheranno per intero gli italiani. I soci si sono imposti di rimanere almeno 5 anni nel capitale Alitalia.
  • Si ricerca una alleanza internazionale con Lufthansa o AirFrance, le quali, presumibilmente, saranno molto attratte dal potersi arraffare una azienda senza più debiti e già ricapitalizzata!
  • Non si parla più di Hub; Malpensa andrà per i fatti suoi senza l'Alitalia e Roma dovrà sorbirsi il ridimensionamento della compagnia, che vedrà un drastico taglio ai voli di lunga percorrenza. I leghisti ed Alemanno sembrano già sul piede di guerra!

In definitiva, il nuovo ideologo della destra italiana, Giulio Tremonti, ha messo in atto il suo piano di ritorno allo statalismo come risposta alla globalizzazione ed al mercatismo.

Una risposta magari lecita, ma che non può essere annoverata tra le ricette del liberismo classico e che pone una pesante etichetta a questo governo: se si sommano il corporativismo, lo statalismo, l'esercito nelle strade, la voglia matta di italianità, la forza politica e mediatica del leader, il risultato ricorda molto da vicino il governo di un altro pelato, che rimase al potere per un ventennio in modo tutt'altro che liberale.

Tornando ad Alitalia, mi preme riaffermare che le passività saranno pagate per intero dagli italiani, mentre le attività se le spartiranno i soliti noti, alla cui testa ci sarà un certo Colaninno che all'epoca guadagnò svariati miliardi con la compravendita di Telecom, privatizzata in modo indecente dall'allora governo Prodi.

Quanto ci costerà mantenere l'italianità dell'Alitalia? Se avessimo concluso l'affare con AirFrance nella scorsa primavera, i francesi si sarebbero accollati i debiti e le eccedenze sarebbero state solo 1500.

Dopo 4 mesi, abbiamo già pagato 300 milioni di Euro solo per evitare il fallimento, la Bad Company graverà sulle tasche dei contribuenti e lo Stato dovrà assumere ben 7000 nuovi dipendenti, i quali, con il precendente accordo, sarebbero passati alla compagnia francese.

Un vero trionfo dello statalismo che rischia pure di infrangersi sugli scogli della Commissione Europea, che non penso veda di buon occhio questo ennesimo papocchio all'italiana!


06 agosto 2008

Candle for Tibet



Candle for Tibet

http://www.candle4tibet.org/
la più grande protesta luminosa del mondo a Senigallia



Giovedì 7 agosto a partire dalle ore 20.30 davanti alla Rotonda a Mare di Senigallia, in Piazzale della Libertà, veglia pubblica in solidarietà del popolo tibetano.

Senigallia, insieme a Roma, Milano, Trieste e Vicenza, in Italia, sarà uno dei numerosissimi luoghi
al mondo in cui persone sensibili al tema dei diritti umani si incontreranno liberamente e
pacificamente per accendere le candele che porteranno con sé in segno di protesta contro la
violazione dei diritti umani in Tibet.

La vigilia dell'apertura dei Giochi Olimpici di Pechino sarà l'occasione per manifestare tutti insieme con una veglia collettiva che si terrà in contemporanea con il resto del mondo: l'accensione generale delle candele è prevista per le 21 ora locale.

Si prevede che non meno di 100 milioni di persone in tutto il mondo accenderanno una candela e
diranno SI alla libertà in Tibet!

I bloggers senigalliesi credono fortemente in questa iniziativa, per questo hanno deciso di portarla a Senigallia.

Confidiamo nella partecipazione della cittadinanza e degli ospiti della città di Senigallia.

Chi non potrà partecipare alla veglia pubblica è invitato comunque ad accendere una candela il 7
agosto alle 21, ora locale.

Foto: Rickydavid

01 agosto 2008

Senigallia: la Complanare si Farà!

Dalla conferenza stampa, tenuta dal sindaco Angeloni insieme ad alcuni assessori, è emersa la chiara volontà dell'amministrazione di portare avanti un progetto ormai definitivamente approvato e di cui non rimane che attendere le procedure esecutive.

Senigallia avrà dunque la sua complanare, completamente pagata dall'ANAS e pensata in modo da recare il meno disturbo possibile alle famiglie residenti nelle zone dei lavori.

Ecco il filmato completo:

31 luglio 2008

La Canzone dell'Estate Senigalliese

Come segnalato prontamente da Valeria, la canzone dell'estate senigalliese e prossima hit italiana e mondiale sarà "Aiutami Ronda" (Help me Rhonda), cantata dal Coordinamento Civico (conosciuti anche come Beach Boys) su testi di Bob Heavens e Fab Marc-Anthony e con l'autorizzazione del più grande sindacato di Polizia del mondo (il CiS, Celerini in Spiaggia).



Non lasciatevi ingannare dal look retrò dei cantanti, con camicia a righette e calzoni chiari, il contenuto ed il messaggio della canzone sono strettamente attuali, visto il degrado della cara spiaggia di velluto e la numerosa presenza di vandali che sfasciano ombrelloni e lettini, mettendo a repentaglio il duro lavoro degli onesti concessionari che gestiscono l'arenile senigalliese.

Help Me Rhonda dunque, perché in questo caldo 2008 c'è un gran bisogno di ronde (anomale e non).

24 luglio 2008

Cavalca la RONDA ANOMALA!



-Vuoi riprenderti la spiaggia?
-Non ne puoi più delle sparate dei soliti demagoghi perennemente in campagna elettorale?
-Hai voglia di baciare la tua ragazza in riva al mare senza rischiare di essere internato a Guantánamo?

Partecipa anche tu alla

RONDA ANOMALA


Senigallia, P.le della Libertà (davanti alla Rotonda)
Sabato 26 luglio 2008, ore 22:30


Anomala, rispetto a chi pensa che a Senigallia ci sia la piaga del vandalismo in spiaggia;
Anomala, perché chiedere legalità non significa farsi giustizia da soli;
Anomala, perché chi grida al vandalismo vuole solo proteggere i propri stabilimenti (peraltro assicurati) e le proprie concessioni d’oro (rinnovate in eterno) senza pagarsi la vigilanza privata, se proprio non si fida delle forze dell’ordine;
Anomala, perché il rispetto della spiaggia non finisce con la stagione estiva (finché c’è da far soldi), ma deve continuare anche d’inverno. E invece d’inverno l’arenile sembra una discarica, abbandonato proprio da quelli che ora vanno a caccia di vandali;
Anomala, perché se, come dicono quelli del Coordinamento Civico, la “gente per bene” è con le loro ronde, allora i deviati siamo noi, che le consideriamo delle sceneggiate.

GASPATCHO aderisce all'iniziativa lanciata da Popinga e da altri bloggers senigalliesi.

Cavalca anche tu la RONDA ANOMALA e libera la spiaggia di velluto!

15 luglio 2008

Bolzaneto: nessuna tortura, ma lo Stato paga.

Un'altra sentenza paradossale in questa Italia sempre più balorda.
Dopo 7 anni di indagini e processi, il tribunale penale di Genova ha stabilito che nella caserma di Bolzaneto, dove furono rinchiusi i fermati al G8 di Genova del 2001, non vi fu nessuna tortura, ma solo lesioni, maltrattamenti e false dichiarazioni dei presunti tutori dell'ordine.

Il suddetto tribunale ha stabilito 15 condanne e 30 assoluzioni, ma nessun imputato andrà in carcere grazie ad indulti e prescrizioni varie.
Nelle pene accessorie per i condannati si parla solo di TEMPORANEA sospensione dai pubblici uffici e quindi, finita questa temporaneità, i colpevoli potranno tornare a fare ciò che facevano prima, senza nessun problema.

Ma siccome un contentino non lo si nega mai a nessuno, il tribunale ha condannato il ministero dell'Interno e quello della Giustizia (in sostanza lo Stato Italiano) a pagare i danni morali e materiali alle vittime dei pestaggi.

In pratica non c'è stata nessuna tortura, nessuno andrà in galera, ma i veri colpevoli sono i cittadini coglioni che ancora si ostinano a pagare le tasse, non solo per elargire gli stipendi a certi "tutori dell'ordine", ma anche per pagare i danni che essi fanno.

Standing ovation!

09 luglio 2008

Wi-Fi a Senigallia!

Ecco le riprese fatte alla conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di Wi-Fi gratuito fornito dal Comune e del servizio di podcast per il consiglio comunale.
Le premesse (e le promesse) per avere dei buoni servizi ci sono tutte, vediamo come verranno implementate in futuro!

08 luglio 2008

W gli Inglesi!

Ecco un altro motivo per amare la cultura anglosassone:


Nella chiesa anglicana le donne potevano già esercitare il pastorato, oggi possono accedere anche ai livelli maggiori della gerarchia ecclesiastica.
Sembrava un paradosso il fatto che il capo della chiesa inglese fosse una donna, la regina Elisabetta II, mentre i ruoli intermedi non potevano essere ricoperti da membri di sesso femminile.
Oggi anche questa discriminazione è stata abbattuta e le donne hanno realmente gli stessi diritti degli uomini, dopo 1700 anni di cristiana prevaricazione maschilista post concilio di Nicea.
Il Vaticano ha già dichiarato che questo è un "gravissimo strappo alla tradizione" che pregiudica fortemente i rapporti tra cattolici ed anglicani.
Secondo me, invece, la chiesa protestante può dare lezioni al Vaticano, che permane sul fronte retrogrado dai tempi della Contro-Riforma.
Non si può insistere, come è solito fare il Papa, nel condannare la discriminazione della donna, soprattutto nel mondo musulmano, e poi discriminarla di fatto nelle proprie istituzioni!

W le donne, siano esse laiche, atee, preti, vescovi e magari, in futuro, Papi!

Sarebbe un piccolo passo indietro per l'uomo, ma un grande passo avanti per l'Umanità!

27 giugno 2008

Milano-New York sola andata!


Nella notte si è svolto il draft 2008 della NBA, la lega professionistica americana di basket.

E' stato scelto il terzo italiano in tre anni: dopo Bargnani, prima scelta assoluta nel 2006, e Belinelli, al 18 nel 2007, è Danilo Gallinari, classe 1988, a varcare l'oceano per aggregarsi alla squadra dei New York Knicks nella città più italiana d'America.

Gallinari si aggrega ad una squadra storica, ma che negli ultimi anni, sotto la guida di Isiah Thomas ha toccato il fondo nei ratings NBA e non arriva ai play-offs da più di un lustro.

Quest'anno i Knicks stanno cercando di invertire la rotta con un nuovo general manager, Donnie Walsh, con un nuovo allenatore, Mike D'Antoni, già compagno del padre di Gallinari ai tempi di Milano, e con la 6a scelta assoluta, il nostro wonder-boy, Danilo Gallinari.

Danilo, dato per 6 piedi e 11, giocherà come ala e D'Antoni di lui dice: "tira bene da 3 punti, corre, passa e gestisce la palla bene, speriamo che qualcuno gli insegni anche a difendere".

La speranza è anche la nostra, ma conoscendo il grande carattere del "Gallo", non dubitiamo sulle sue possibilità di ottenere un ruolo di primo piano anche nel basket d'oltre-oceano.

I newyorkesi hanno fischiato la scelta di Gallinari, perché preferivano giocatori più conosciuti del torneo NCAA, ma D'Antoni ha affermato che questo non è assolutamente un problema. Lo sarà solo se i fischi perdureranno anche all'inizio del prossimo anno.

A noi italiani non resta che fare il tifo per Danilo e per i New York Knicks di Mike D'Antoni!


26 giugno 2008

Armando Pierucci: monaco della pace o ciarlatano?


Prima di intraprendere la visita della Terra Santa non avevo mai sentito parlare del "monaco della pace" ovvero Armando Pierucci.
In un articolo su Popinga, Enrico Filonzi ne ha delineato brevemente il curriculum vitae che l'ha portato al premio di marchigiano dell'anno ed a ritenerlo degno addirittura del premio Nobel.
Secondo la biografia di Filonzi, Armando Pierucci è un frate francescano settantenne, nato a Maiolati e residente in terra santa da più di 20 anni.
E' l'organista ufficiale del Santo Sepolcro e della chiesa della Natività di Betlemme.
Diplomato al conservatorio di Pesaro è considerato uno dei maggiori organisti viventi.
La sua fama recente deriva dalla scuola musicale del Magnificat, da lui creata ben 15 anni addietro, allo scopo di trovare dei successori per quando padre Armando sarà costretto a ritirarsi dalla sua attività.
La suddetta scuola è situata nei sotterranei del convento francescano nel bel mezzo della città vecchia di Gerusalemme, in locali umidi ed angusti, dove studiano bambini cristiani, ebrei e palestinesi.
Secondo Filonzi si tratta di un raro esempio di convivenza che merita tutta l'attenzione riservata al frate francescano.
Fin qui non ci sarebbe nulla da eccepire rispetto alla figura di frate Armando, ma dal blog Cabbagejuice sono arrivate delle critiche perentorie e circostanziate che mettono in dubbio la credibilità del frate, della sua scuola ed il suo ruolo di pacifista tra le varie comunità.
Ammetto candidamente di non aver trovato molto materiale su frate Armando e quindi mi limiterò a riportare le critiche mosse da Cabbagejuice, per iniziare un dibattito al fine di capire se il francescano sia veramente un "monaco della pace" o al contrario un vero e proprio ciarlatano, che usa una iniziativa di facciata per raggranellare soldi in giro per il mondo.
Innanzitutto bisogna ricordare che Armando Pierucci è il direttore del periodico Terra Santa, la rivista dei francescani stampata a Gerusalemme.
Da queste colonne, frate Armando si attirò le critiche della comunità ebrea internazionale per aver scritto deliranti frasi anti-ebraiche, tra cui una profezia sulla "sparizione del popolo ebraico".
Il presidente della associazione degli ebrei di origine italiana in Israele, Beniamino Lazar, gli rispose dalle colonne del Corriere della Sera affermando che il periodico francescano è "una pubblicazione anti-semita, dai toni sempre ostili, che ora ha davvero toccato il fondo".
Già da questo si può desumere che padre Armando sia un pacifista molto sui generis.
Ma andiamo avanti riportando le critiche di Cabbajuice sull'attività della scuola di musica.
Nel post "bridge of dreams to musical utopia" si afferma che Pierucci stia portando avanti una opera di auto-promozione con una iniziativa di facciata che dà alla gente quello che la gente vuole, ovvero essere coinvolta in un progetto meritorio per cui valga la pena elargire denaro.
In questa opera sembra che Pierucci sia un vero maestro perché viene visto come un novello Gesù Cristo, oppure una via di mezzo tra Madre Teresa e Johann Sebastian Bach.
In realtà il fine ultimo è quello di raccogliere fondi per la "Custodia della Terra Santa" che non dovrebbe avere questi grandi problemi finanziari, poiché solamente nel 2006 ha ricevuto 1 milione di Euro direttamente dal Vaticano.
Ma nessuno chiede agli enti religiosi di emanare un rendiconto delle entrate e delle uscite e quindi non è possibile sapere quanti soldi riescano a raggranellare i francescani e come questi soldi vengano spesi.
Tutti però sembrano propensi a donare i loro soldi per un progetto di pace e dialogo tra i popoli!
Nell'ultimo periodo è inizata una nuova raccolta fondi con lo scopo di restaurare i locali umidi, fatiscenti, senza aria ed a rischio di allagamenti, della scuola in cui i 200 bambini sono costretti a vivere.

Cabbagejuice confuta la veridicità di questo invito per i seguenti motivi:
  • i locali non sono poi così fatiscenti come si vorrebbe far credere perché altrimenti il comune di Gerusalemme non concederebbe mai il permesso di tenervi una scuola. In realtà il seminterrato è dotato di finestre ed è fresco in estate e ben riscaldato d'inverno.

  • l'allagamento di cui si è parlato nella stampa italiana nell'agosto del 2007 non è dovuto sicuramente alla pioggia (visto che a Gerusalemme non piove mai in estate), ma ad un tubo dell'acqua rotto nei lavori di restauro del sito.

Ci si chiede anche perché si debba donare soldi per restaurare una proprietà del Vaticano quando si sa che la scuola sta per essere spostata in qualche altro complesso della Custodia. Sicuramente un bell'interrogativo!
La cosa che scalda di più Cabbagejuice è però la definizione della scuola come luogo di pace e dialogo.
La scuola è infatti posta nel quartiere arabo della città vecchia, in particolare nel quartiere cristiano. Un luogo in cui solo pochi mesi fa un ebreo israeliano è stato accoltellato ed in cui gli ebrei non si fidano certamente a mandare i loro figli da soli.
Infatti tra i 100 (non 200 come pomposamente afferma la propaganda francescana) studenti, gli ebrei sono come mosche bianche tanto che i corsi vengono tenuti solamente in arabo ed inglese.
Le tasse scolastiche vengono tenute volontariamente ad un basso livello per poter chiedere ulteriori finanziamenti, più che per venire incontro alle esigenze delle famiglie povere.
Questo è provato dal fatto che vengono elargite delle borse di studio che sono il doppio od il triplo di quanto è realmente necessario per pagare le spese della scuola.
Ma il fatto più stupefacente si può notare se si passa all'analisi della composizione etnica di studenti ed insegnanti.
Si parla infatti di pace tra le comunità e di dialogo interreligioso, ma gli studenti sono in massima parte arabi cristiani, mentre i maestri sono cristiani russi ed ucraini. In pratica nella scuola ci sono quasi esclusivamente dei cristiani, diversi solo per lingua e provenienza.
Un bell'esempio di multiculturalismo ed interreligiosità!
La posizione di Cabbajuice è quindi molto chiara e le sue critiche sono molto circostanziate, ai sostenitori di padre Armando non rimane dunque che replicare a questo post per difendere l'opera del francescano con argomenti altrettanto seri.

22 giugno 2008

Marco Travaglio a Senigallia!

Ecco il discorso di Travaglio ai giardini della Rocca Roveresca!

Purtroppo per fare l'upload su You Tube ho dovuto spezzettare il video in 7 parti e la qualità non è il massimo a causa delle due babbione che mi sedevano davanti e che non trovavano pace.













18 giugno 2008

Adieu les Bleus!


Non sono mai stato un amante dei francesi, principalmente per il loro sciovinismo e perché parlano spesso con disprezzo degli italiani (les italiens...).

A maggior ragione non mi è mai piaciuto Domenech, l'allenatore della nazionale di calcio transalpina per due motivi principali, uno personale ed uno tecnico:
  1. parla spesso a sproposito dei suoi avversari, dimostrando arroganza ed accendendo gli animi.
  2. non convoca i suoi giocatori migliori per motivi inspiegabili (Trezeguet e Mexes su tutti) e si affida agli oroscopi per giudicare le persone.
Così questo DUE A ZERO è caduto a fagiolo facendoci prendere tre piccioni con una fava!

-I beneamati cuginetti d'oltralpe se ne tornano mestamente a casa con le pive nel sacco, dopo due sconfitte ed un pareggio e sei gol subiti contro uno solo all'attivo.

-Domenech sembra arrivato al capolinea, dopo la sconfitta alla finale mondiale e queste figuracce rimediate in Svizzera.

-L'Italia passa ai quarti, grazie ad una prestazione finalmente convincente e grazie all'aiuto dell'Olanda che ha evitato di farci ingoiare un altro biscotto amaro (dopo il 2-2 tra Svezia e Danimarca di 4 anni addietro).

L'Italia dunque ha passato il primo turno.

Le ombre sono state sicuramente maggiori rispetto alle luci, dato che abbiamo dimostrato problemi sia in difesa, ora abbastanza aggiustata con la linea Zambrotta-Panucci-Chiellini-Grosso, sia a centrocampo, dove abbiamo trovato la quadratura solo nell'ultima partita grazie al ritorno al 442, sia in attacco.

L'attacco è il nostro vero punto dolente: dei tre gol segnati dall'Italia, due sono venuti dai centrocampisti e uno dai difensori, mentre gli attaccanti sono ancora a secco.
Non abbiamo segnato nessun gol su azione, se si eccettua quello negato a Toni per un fuorigioco inesistente.
Toni, il capocannoniere della Bundesliga, non ne azzecca una, giocando molto bene di sponda, ma mostrando evidenti limiti di lucidità sotto porta.
Cassano gioca bene per i compagni, con lanci deliziosi, ma vede poco la porta.
Del Piero, Di Natale e Quagliarella sono stati spettatori non paganti nei minuti in cui hanno pascolato nell'erba Svizzera.
Se nessuno di questi comincia a carburare, proseguire nel torneo sarà veramente arduo.

Nei quarti di finale ci toccherà subito un osso durissimo, la Spagna, data favorita dai bookmakers insieme all'Olanda ed al Portogallo per la vittoria finale.

Le "furie rosse" sembrano avere qualcosa in più di noi soprattutto in attacco, dove Villa ed "El Nino", Fernando Torres, sono in forma strepitosa.

L'Italia ha però una tradizione positiva nei confronti degli spagnoli, i quali, nelle fasi finali dei tornei, sono soliti sciogliersi come neve al sole.
Se giocheremo con l'intensità mostrata contro la Francia, il passaggio del turno non sembra impossibile!

Intanto godiamoci la vittoria contro i galletti francesi!

ADIEU LES BLEUS
ADIEU DOMENECH
W L'ITALIE

11 giugno 2008

Unione Europea: settimana lavorativa di 60-65 ore

Visto che i cinesi non vogliono concedere ai loro lavoratori i diritti che hanno gli europei, saranno gli europei a lavorare come i cinesi!
Oggi le 65 ore settimanali (10 al giorno per 6 giorni + 5 alla domenica?), domani tagli ai salari!


Io ci metto un bel VAFFANCULO,
chi si volesse accodare è pregato di fare altrettanto!

05 giugno 2008

Gaspatcho is Back!

Gaspatcho è tornato dal suo viaggio in Israele.
Una vacanza bellissima, ricchissima di storia, di cultura, di divertimento ed allietata dalla compagnia di persone stimolanti dal punto di vista intellettuale e squisite dal punto di vista umano, con le quali non ci si poteva certo annoiare.
Tra di loro voglio citare Marco Scaloni, il direttore di Popinga, con cui abbiamo realizzato un interessantissimo esperimento di live blogging, ovvero un racconto in tempo reale del nostro viaggio, delle sensazioni e delle emozioni che lo stato di Israele ha saputo offrirci.
Gianluigi Mazzufferi è stato il vero motore del gruppo, un vulcano di idee in continuo fermento, a cui a volte è difficile stare dietro, ma con cui è impossibile annoiarsi vista la sua cultura enciclopedica in campo zoologico, botanico ed in ogni branca dello scibile umano (tranne lo sport).
Una menzione va fatta per il trio dei cugini jesini:
Lamberto Santini, sindacalista d'assalto, sempre in movimento, sempre pronto alla discussione e di una simpatia trascinante ed i coniugi Filonzi, Enrico e Silvana, il cui stoccafisso con le patate è entrato nel mito e dovrà presto essere provato.
Altre citazioni in ordine sparso vanno a Vittorio di Cesare, savonese trasferitosi in Israele, la nostra guida per tutto il viaggio, di cui ho apprezzato l'equilibrio, la profonda conoscenza della sua terra ed il fatalismo di uno che abita proprio al confine con la Siria (sulle alture del Golan), ma che non si preoccupa più di tanto cercando di vivere una vita più normale possibile.
Eyal Mizrahi è stato invece il nostro capogruppo e l'organizzatore del viaggio. Presidente della organizzazione "Amici di Israele", Eyal è un israeliano di Haifa trasferitosi per lavoro a Milano che cerca di lottare contro i pregiudizi verso lo stato di Israele che ancora oggi permangono in Italia.
Un saluto anche a tutti gli altri membri del gruppo, con cui ho passato una settimana stupenda.
Peccato che alla fine si debba sempre tornare a casa!

Quali conclusioni posso trarre dalla mia esperienza in "Terra Santa"?
  • dal punto di vista politico ho le idee ancora più confuse che alla partenza. Israele è uno stato occidentale, pienamente conforme agli standard di vita europei, democratico e sviluppato, ma con dei problemi seri e reali di coabitazione tra due popoli nemici, che hanno grosse difficoltà ad integrarsi, ma che sono inscindibilemente legati. Basta guardare una cartina degli insediamenti arabi ed ebrei intorno a Gerusalemme per capire quante difficoltà possono sorgere nel delineare dei confini tra i due popoli. Probabilmente se si cercasse di abbassare la tensione e di vivere pacificamente in un'unica nazione, entrambe le comunità avrebbero vantaggi sociali ed economici, ma i lunghi anni di guerra ed i fomentatori di odio, in particolare nel mondo arabo, ma anche tra gli israeliani, spingono nella direzione opposta dell'apartheid.
  • dal punto di vista religioso, la "terra santa", mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Il "Santo Sepolcro" mi è sembrato più un "suk" della religione che un luogo veramente santo. In più, dopo aver conosciuto la storia del luogo, ho tratto un profondo disgusto verso le varie componenti del cristianesimo, le quali perdono tempo a combattersi tra di loro invece di tramandare la parola di Cristo, che, tra l'altro, predicava la fratellanza e non la divisione in fazioni.
  • dal punto di vista ambientale, Israele è una terra magnifica. Si va dalle città moderne come Haifa e Tel Aviv, con le sue magnifiche spiagge ed i suoi caratteristici palazzi bianchi, a quelle storiche come Gerusalemme, la città santa dei tre monoteismi, con le sue imponenti mura, le case tutte rivestite in pietra bianca calcarea, l'imponente cupola dorata della Moschea della Roccia, ed il crogiuolo di razze che si aggirano per le sue viuzze storiche. Si va dal deserto della Giudea meridionale, con le fortezze di Masada e il sito archeologico di Qumran (dove furono ritrovati i rotoli degli esseni) fino al Mar Morto, il punto più basso del mondo (più di 400 metri sotto il livello del mare), in cui si può fare un bagno nelle acque salatissime per una sensazione veramente unica. In mezzo al deserto si possono trovare luoghi meravigliosi come le cascate di Davide nel parco naturale di En Gedi, una vera oasi umida in mezzo alle rocce ed alla sabbia. Si rimane senza fiato passando dalle verdi colline intorno a Gerusalemme, alle pietraie desertiche in cui i beduini costruiscono le loro baracche di lamiera e pascolano le loro capre su pascoli poverissimi di foraggio. Si è impressionati per come gli israelinani siano risuciti a creare zone agricole rigogliose in mezzo al deserto. Insomma un paese piccolo (poco più di 500 km da Nord a Sud), ma veramente ricco di ambienti diversi e di storia.
  • dal punto di vista sociale, non si può non sottolinare la calma e la tranquillità che regna nelle persone durante la vita di tutti i giorni. In Italia si ha spesso il pregiudizio di ritenere Israele un luogo pericoloso, ma l'unica anomalia che si può riscontrare girando per le città, è la presenza di molti militari e di molti civili in armi (dotati della famosa carabina Garand) che sono ex militari assoldati da delle società private per difendere i gruppi di bambini e i luoghi più frequentati. Bisogna dire che la "Barriera Difensiva" costruita da Israele per dividere gli israeliani dai palestinesi ha realizzato l'effetto voluto, ovvero la diminuzione degli attacchi terroristici suicidi ed ha garantito una maggiore sicurezza per lo stato di Isarele. Un'altra cosa che non può lasciare indifferente il visitatore, è la capacità degli israeliani di sfruttare le risorse ambiantali, ottenendo il massimo da quelle in eccesso, come il sole, ed evitando di sprecare quelle scarseggianti, tra cui l'acqua. Le prime cose che saltano all'occhio sono infatti i pannelli solari messi sui tetti di ogni casa e i tubi di polietilene che servono per l'irrigazione "goccia a goccia", presenti in tutti i giardini, nelle aiuole ed in tutti i campi coltivati del paese. La visita al Kibbutz Levi, nella bassa galilea, ci ha permesso di conoscere uno stile di vita comunitario in cui centinaia di famiglie, con valori ed ideologie comuni, si mettono assieme condividendo tutto, con un "modus vivendi" che è a metà strada tra il comunismo e l'esperienza conventuale. Un altro aspetto della società israeliana che non può lasciare indifferenti, è la profonda divisione tra una parte laica, pienamente conforme ai comportamenti ed allo stile di vita occidentale, ed una componente religiosa ultra-ortodossa che, al contrario, rifiuta il consumismo preferendo dedicarsi anima e corpo allo studio delle sacre scritture. Gli ortodossi sono facilmente riconoscibili dal loro abbigliamento, composto da giacca e pantaloni neri, cappello a falda larga nero, camicia bianca, barba lunga e riccioli cadenti dalle tempie. Il loro quartiere di Gerusalemme, Mea She'arim, è il più povero e degradato della città, un vero pugno nello stomaco rispetto ai più moderni quartieri periferici, poichè i maschi ortodossi rinunciano al lavoro manuale per studiare le scritture, lasciando i compiti più materiali alle donne, discriminate dal punto di vista religioso. Questa discriminazione appare lampante soprattutto nel Muro Occidentale (o Muro del Pianto), in cui le donne sono relegate ad un piccolo angolo, mentre gli uomini, gli unici che possono leggere e studiare i libri sacri, hanno grandi spazi per la preghiera.

In definitiva visitare Israele è estremamente consigliabile perché ognuno può trovarci qualcosa di interessante: dall'ambito religioso, fino a quello naturalistico, politico, militare e sociale.

Dal punto di vista strettamente personale, una delle più belle esperienze della mia vita.

ECCO LE FOTO