30 agosto 2026

I catto propalle e il genocidio che non c'è.



Risposta alla preghiera dei catto propalle del Portone di Senigallia, che pregano per il genocidio dei "fratelli musulmani".

Il genocidio è inesistente nei numeri, visto che in due anni di conflitto armato la popolazione di Gaza è addirittura aumentata e la guerra, perché è una guerra, l'hanno iniziata ancora una volta i palestinesi.
Strano comportamento rituale quello con cui si inizia una guerra inneggiando alla jihad e si passa a piangere il genocidio quando la si perde.
A Gaza non c'erano ebrei dal 2005, ma nonostante ingenti finanziamenti occidentali (17 miliardi di dollari solo dal 2013 al 2023), degli amici iraniani e qatarioti, non è stato costruito nessun desalinizzatore (tanto l'acqua gliela dà Israele), nessuna centrale elettrica (tanto la corrente la dà Israele) e non si sono tenute elezioni dalla presa del potere di Hamas, l'organizzazione terroristica che governa Gaza e nel cui statuto è prevista la distruzione di Israele (non è che lo nascondono, lo scrivono a chiare lettere).
I gazawi hanno investito tutti i soldi della cooperazione in tunnel e armi per sterminare gli ebrei (che effettivamente non si fanno più sterminare così facilmente).
Ma i pacifisti cattolici italici fanno preghiere in aiuto dei "fratelli musulmani" ovvero quelli che predicano la lotta agli infedeli e che governano con la sharia in regimi teocratici, non democratici, senza alcun diritto per donne e minoranze.
Questa infatuazione dei buonisti per dei fascisti, omofobi, misantropi, terroristi non l'ho mai capita, ma evidentemente certa gente odia più qualsiasi espressione del Kattivo Occidente rispetto a regimi che di buonista e democratico non hanno nemmeno l'odore.
Magari fate una preghiera almeno per i cristiani che vengono ogni giorno massacrati dai fondamentalisti islamici in giro per il mondo, visto che gli ebrei non vi sono tanto simpatici.

Ignoranza volontaria: il vero cancro moderno.

Ignorare, fino a 70 anni fa, era una condizione esistenziale, nel senso che non c'era, per alcuni ceti della popolazione, la possibilità di attingere alla conoscenza.

Oggi, con la scolarizzazione di massa e con una infinita quantità di informazioni, l'ignoranza è una condizione volontaria.
Ovviamente, se a scuola non hai attinto nemmeno le conoscenze di base per comprendere il mondo che ti circonda, non sarai in grado di discernere tra le informazioni valide e la propaganda per babbei creduloni.
Ma questo, oggi, è un problema personale.
La Società deve comunque proteggere le persone basandosi su criteri scientifici, non sulla libertà dei babbei di auto distruggersi, tipo gli idioti novax che fanno morire i figli di difterite.