Ignorare, fino a 70 anni fa, era una condizione esistenziale, nel senso che non c'era, per alcuni ceti della popolazione, la possibilità di attingere alla conoscenza.
Oggi, con la scolarizzazione di massa e con una infinita quantità di informazioni, l'ignoranza è una condizione volontaria.
Ovviamente, se a scuola non hai attinto nemmeno le conoscenze di base per comprendere il mondo che ti circonda, non sarai in grado di discernere tra le informazioni valide e la propaganda per babbei creduloni.
Ma questo, oggi, è un problema personale.
La Società deve comunque proteggere le persone basandosi su criteri scientifici, non sulla libertà dei babbei di auto distruggersi, tipo gli idioti novax che fanno morire i figli di difterite.
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