20 settembre 2026

Italia divisa est in partes tres

 Italia divisa est in partes tres:

1-gli stupidi: quelli che Carlo Maria Cipolla definisce come esseri che con le loro azioni fanno male sia a se stessi che alla comunità. Sono i babbei cerebrolesi, ignoranti come lo sterco, che credono a qualsiasi panzana gli venga propinata e agiscono di conseguenza, pensando che solo loro siano intelligenti, mentre tutto il mondo intorno stia lì per danneggiarli e fargli del male.
Sono quelli del "non cielo dikonoh", quelli che fanno morire i figli di difterite per non fare gli interessi di Big Pharma, quelli che la povertà si vince stampando moneta, quelli che la guerra si sconfigge con la pacieh, quelli che gli alimenti bianchi fanno venire il cancro, quelli che gli scii kimiki, la geo ingegneria e così via.
Gente che ha passato lustri sui banchi di scuola senza apprendere nemmeno le nozioni basilari per comprendere il mondo che li circonda e per questo disprezzano chi ha studiato e, in generale, chi ha successo.
Gente motivatissima che va a votare convintamente per l'imbonitore di riferimento: quello che gli promette tutto graduidamente o quell'altro che "ci vuole l'uomo forte". Raggiratori di incapaci di destra e di sinistra.
2-i menefreghisti: Dante li metterebbe nel girone degli accidiosi, ovvero gli individui che non si sporcano mai le mani.
Quelli che fanno solo il loro interesse, senza curarsi di tutto ciò che li circonda, almeno fino a quando non viene toccato il loro tornaconto.
A quel punto il menefreghista-qualunquista inizia a lamentarsi.
Un lamento sterile, fine a se stesso.
Un lamento che non va mai oltre il rumore di fondo e che non produce nulla di buono, perché il menefreghista non si impegna mai in prima persona.
Sono sempre gli altri che dovrebbero risolvere i suoi problemi.
Sono quelli che a votare non ci vanno poiché "uno vale l'altro", "tanto sono tutti uguali", "sono tutti ladri", ecc...
3-la gente normale: ovvero quelli che hanno un QI più alto dei babbei cerebrolesi e una tendenza all'impegno personale maggiore rispetto ai menefreghisti.
Gente che ci prova a fare qualcosa e spesso viene presa a pesci in faccia dagli stupidi, ovvero quelli invidiosi di chi ha studiato per prendersi una laurea e viene preso in giro e tacciato di essere "un professorone" da quelli che non riescono nemmeno a capire come fa a funzionare lo sciacquone del cesso.
Gente che magari sbaglia e quindi viene presa a pesci in faccia pure dai menefreghisti del "ma chi te lo fa fare?, "sii furbo!".
Gente che spesso vota partiti più decenti, ma che rimane sempre in minoranza perché è molto più difficile convincere una persona normale, rispetto a uno che crede alla liquefazione del sangue di San Gennaro.

Nessun commento: