25 maggio 2009

Cronaca di un Viaggio in Inghilterra. Cap I

Capitolo I: Preambolo
E' passato già un mese dal mio ultimo viaggio nella perfida albione e non ho ancora mantenuto la promessa fatta a diversi amici di scrivere un dettagliato resoconto dell'avventura.
In realtà la voglia di scrivere, in questo torrido maggio senigalliese, è veramente scarsa, ma cercherò di vincere l'afa e di non mandare in corto circuito il mio portatile con il sudore che cola dalle dita, ricordando i bei momenti passati al fresco del Nord dell'Inghilterra.
Trasporti:
In precedenza ho parlato di avventura a ragion veduta, poiché l'agenzia turistica Gasparetti-Paternoster offre solo pacchetti a basso costo, ma ricchi di camminate, sfacchinate e abuso dei mezzi pubblici locali.
Bisogna dire che l'organizzazione dei trasporti inglesi è veramente ottima ed efficiente, anche se abbastanza costosa (ma con la svalutazione della Sterlina i prezzi in Euro si sono abbassati di molto).
Siamo atterrati all'aeroporto di Newcastle che è collegato alla città con una metropolitana veloce (a Malpensa se la sognano) al prezzo di 2.90 Pounds.
Le ferrovie sono molto ben organizzate, con treni molto numerosi e puntuali.
Conviene fare i biglietti andata e ritorno (return ticket) perché costano molto meno rispetto a due biglietti singoli.
Da Newcastle a Durham e ritorno il biglietto costa 5.60 L, da Hexham a Middlesbrough 13.40 L (sola andata), da York a Skipton 17.90 L, da Skipton a Liverpool 27.90 L.
Per andare nei centri più piccoli come Whitby o Helmsley abbiamo usato l'autobus: per esempio da Whitby a Pickering, per sole 5.20 Sterline, un autobus a due piani ci ha portato attraverso il North York Moors Natural Park, facendoci osservare lo strano paesaggio della brughiera; una distesa senza senza soluzione di continuità di colore rosso-brunastro tagliata solamente dalla linea d'asfalto della strada.
Nessun albero, nessun animale, nessuna casa; solo questo basso arbusto rossiccio fin dove lo sguardo può spaziare.
Siamo passati anche a Goathland, che dovrebbe essere la stazione ferroviaria da cui partono i treni verso la scuola di Harry Potter.
In una sola occasione ci siamo dovuti servire del Taxi: per andare da Skipton al paesino di Malham (120 abitanti nel parco delle Yorkshire Dales), c'erano solo due autobus ad orari impossibili ed abbiamo speso 18 sterline per fare una ventina di Km tra stradine di campagna.
Attenzione alle indicazioni di guide come la Lonely Planet che non siano ultra-aggiornate: abbiamo rischiato di perdere l'escursione al vallo di Adriano perché la Lonely indicava la stazione degli autobus in un punto in cui non c'era nulla, mentre gli autobus erano da tutt'altra parte!
Ostelli:
Come già ricordato in precedenza, la ditta Gasparetti-Paternoster preferisce scegliere alloggi economici e l'Inghilterra è ricca di ostelli di qualità media abbastanza alta.
Tutti quelli targati YHA ci hanno soddisfatto a pieno, anche se in alcuni la colazione è compresa nel prezzo, mentre in altri è a pagamento.
L'unico ostello non YHA, ci ha invece riservato delle spiacevoli sorprese di cui parlerò in seguito.
Una menzione particolare merita l'ostello di Whitby (19.95 L, colazione inclusa), situato in una posizione magnifica tra l'abbazia (che è gratis per i clienti dell'ostello) e la chiesa di St.Mary con il cimitero di Dracula.
La vista dall'alto dell'East Cliff è magnifica e si può facilmente seguire la Cleveland Way per andare verso Robin Hood's Bay.
Bellissimo anche l'ostello di York (21.45 L, colazione inclusa), da cui si può raggiungere il centro città con una camminata di 15 minuti sulla riva verde del fiume Ouse.
L'ostello di Malham (15.95 L, colazione esclusa) è l'ideale punto di partenza per le camminate nella parte Sud del parco nazionale delle Yorkshire Dales (posti magnifici).
L'unico ostello non YHA, l'abbiamo prenotato tramite HostelBookers, ed è stato il più deludente.
La storia di Magic (ovvero come fare soldi con due camere ed una cucina):
La storia di Magic inizia il I maggio alla stazione ferroviaria di Liverpool Lime Street.
Appena usciti dalla stazione ci troviamo di fronte ad un vero e proprio dilemma: dov'è la stazione degli autobus per raggiungere il Brogan Hall Hostel in Smithdown Road?
Potrebbe sembrare una cosa semplice, ma ci sono almeno 5 stazioni degli autobus nei pressi di Lime Street ed a Liverpool si parla una lingua che con l'inglese ha ben poco in comune.
Se chiedete informazioni, preparatevi a farvi ripetere le cose almeno 10 volte prima di captare qualche suono vagamente conosciuto come "Paradise Street".
Ok, ci dirigiamo verso Paradise Street passando per un corso super affollato e vitale, quando, fermi ad un incrocio per capire da che parte andare, una signora brasiliana si ferma per aiutarci:
Signora: May I help you?
Carlino: We would like to go to Paradise Street
Signora: Paradise Street? mmmm... -si gira e chiede informazioni ad un tassita fermo lì vicino e poi torna da noi dicendoci di andare fino al McDonald's e poi girare a destra-.
Noi la ringraziamo e ci incamminiamo, ma questa ci tampina da presso tempestandoci di domande e raccontandoci la storia della sua vita.
Arrivati a Paradise Street finalmente si stacca (dai nostri maroni) augurandoci buona fortuna e noi corriamo subito al riparo sperando che la simpatica (come un'unghia incarnita) babbiona non torni sui suoi passi.
Dopo mezz'ora di ricerche troviamo finalmente la stazione degli autobus e dopo un'altra mezz'oretta siamo a Smithdown Road, in un quartiere ultra popolare tra un cimitero e due centri commerciali.
Troviamo facilmente il Brogan Hall, ma subito notiamo che non è affatto un ostello e non c'è alcuna reception od un campanello a cui suonare.
Carlino, grazie al suo occhio aquilino, vede un adesivo con la scritta HostelBookers ed un numero di telefono.
Proviamo a chiamare, ma ovviamente il numero non risponde ai nostri cellulari italiani.
Dopo 10 minuti di prove con diversi prefissi, riusciamo a parlare con una signorina che comunica tramite la solita lingua del Merseyside, simile all'inglese così come l'italiano è simile al rumeno.
Carlino riesce fortunamente a captare le parole "underneath the bin" e siccome vediamo un grosso bidone, proviamo ad alzarlo e troviamo una chiave!
Bene, ora abbiamo la chiave, ma dobbiamo cercare la porta da aprire e dunque saliamo per una scalinata provando tutte le toppe per trovarne una adeguata alla nostra chiave.
Le toppe però sono tutte sbagliate e la gente che troviamo dentro alcune stanze sembra abbastanza infastidita dalla nostra presenza.
In realtà la porta giusta era subito dietro al famoso bidone sotto cui abbiamo trovato la chiave, ma, essendo adeguatamente mimetizzata, noi non l'avevamo assolutamente notata.
Giriamo la chiave nella toppa ed il mondo che si presenta davanti a noi ha le sembianze di una vera topaia: una squallida cucina piena di pentole, arnesi vari ed un tavolino con due sedie (di cui una talmente sgangherata da sembrare una trappola per gente sovrappeso) è il preludio ad un corridoio con tre porte.
Davanti ad una delle tre c'è una busta di carta con scritto "Mr. Gasparetti".
Con il mio indiscutibile intuito, capisco immediatamente che la busta è destinata a me e la apro senza esitazioni trovando una chiave che si adatta perfettamente al lucchetto sulla porta.
La vista della camera doppia ci convince completamente che le 21.55 sterline spese per cotanto tugurio siano una vera inculata (scusate la perifrasi).
Intanto sul retro della busta scorgo un'altra frase sibillina: "to pay the remaining 72 L, call Magic" (segue un numero di telefono).
Chiamo subito Magic, cercando di farlo parlare il meno possibile, e riesco a capire che sarebbe passato la mattina seguente alle 8 e un quarto per ricevere il saldo.
Ovviamente la mattina seguente, all'ora prevista, non si presenta nessuno e noi facciamo colazione nella cucina dove metto a repentaglio la mia vita sulla sedia sgangherata.
Ormai sono quasi le 9 e, quando siamo decisi a partire, ecco che arriva finalmente un biondo giovanotto che si presenta con la frase: "hi, I'm Magic".
Cercando di reprimere le risate io e Carlino tiriamo fuori i soldi, ma Magic ce li spilla letteralmente dalle mani e toglie il disturbo prima che potessimo dire A.
Da lì abbiamo dedotto la sua magia, ovvero fare soldi senza fare un cazzo!
Morale della favola: se andate a Liverpool, evitate Magic e la topaia nota col nome di Brogan Hall!
Clima:
L'inghilterra è indiscutibilmente a Nord e, nonostante la Corrente del Golfo, è fredda!
Il tempo è variabile come le personalità di uno schizofrenico: a Newcastle abbiamo trovato sole e gente con le maniche corte, mentre noi indossavamo piumini e cuffie di lana (i matti erano loro).
A Durham siamo passati da una mattinata soleggiata ad un pomeriggio con Heavy Rain che ci ha costretto ad una ritirata anticipata verso Newcastle.
A Whitby ed Helmsley abbiamo passato due bei giorni sotto una pioggia incessante che ci stava facendo pentire della decisione di passare le ferie nella terra della "rosa bianca".
A York abbiamo rivisto il sole, mentre nelle Yorkshire Dales abbiamo camminato complessivamente 10 ore sotto light rain, heavy rain, fucked rain, cloudy & windy ed un solettino finale che ha asciugato le nostre stanche italiche membra.
Liverpool l'abbiamo trovata grigia e con un vento che "boccava n'ti ossi" (definizione in perfetto senigalliese) mentre a Chester un bel sole caldo ci ha fatto raggiungere la pace dei sensi su una panchina lungo il fiume Dee (con dei pazzi in mutande che si tuffavano dentro alle acque melmose, in barba al pericolo di prendersi una leptospirosi fulminante).

Prossimamente le cronache città per città, stay tuned!

17 maggio 2009

Omaggio di Bob Dylan al Nostro Premier:



Silvio
Stake my future on a hell of a past
Looks like tomorrow is coming on fast
Ain't complaining 'bout what I got
Seen better times, but who has not?

23 aprile 2009

20 aprile 2009

Una Passeggiata nella Natura: Eremo dei Frati Bianchi


Se volete fare una bella passeggiata nella natura in un periodo bellissimo per le varie fioriture, vi consiglio l'eremo dei frati bianchi vicino a Cupramontana.

Camminando per mezz'ora in mezzo al verde e con il solo rumore di un ruscello e degli uccelli, si arriva ad una costruzione in ristrutturazione vicina a delle antiche grotte dei frati francescani.

Una escursione facile, per tutte le gambe, e molto suggestiva.

Altre foto a questo link.

15 aprile 2009

Santoro e la Santificazione di Berlusconi.

Poiché mi è stato gentilmente richiesto un commento alla puntata di Anno Zero sul terremoto in Abruzzo, non posso esimermi dal farlo.

Inizio dicendo che, come al solito, la pompa magna mediatica ha celebrato agiograficamente la figura del nostro premier, sua maestà Silvio Berlusconi da Arcore, il quale, fino ad ora, non ha fatto altro che firmare il decreto per lo "stato di emergenza" e recarsi doverosamente in Abruzzo.

La bravura di Berlusconi sta nel fare promesse miracolose che fanno sognare tutti gli italiani, soprattutto coloro che sono in grosse difficoltà.

Dire che in due anni verranno costruite nuove città (new towns), che non si faranno baraccopoli, che la gente potrà vivere a lungo negli alberghi della costa e farsi qualche mese di vacanza, va bene, ma bisognerà vigilare affinchè queste promesse vengano poi mantenute quando i riflettori mediatici si saranno spenti.

Se gli auspici del premier avranno un seguito, non potremo fare altro che applaudirlo ed attribuirgli doverosamente il merito, se invece alle promesse seguiranno altre promesse che ci faranno dimenticare le prime, le quali magari saranno smentite, avremo altri motivi per criticare il nostro Silvio Imperatore.

Detto questo veniamo ad Anno Zero: Santoro è un giornalista che fa politica e, nell'uniformazione mediatica santificatrice del premier, rimane una voce fuori del coro, anche se, alcune volte, deve farlo forzosamente anche andando abbondantemente fuori dalle righe.

Nel caso del terremoto, Santoro ha chiaramente sbagliato obbiettivo perché ha voluto criticare la Protezione Civile e la macchina degli aiuti, che invece ha funzionato molto bene, almeno per gli standard italiani.

Travaglio porta avanti da anni una battaglia personale contro Bertolaso, per la sua gestione autoritaristica e per la sua corte affaristica, più volte indagata da varie Procure della Repubblica, ma questo poco conta nell'attualità, anzi un forte coordinamento centrale è sicuramente più efficace di una miriade di apparati che agiscono ognuno per conto proprio (come avvenne ad es. in Irpinia).

Tra tanti sciacalli mediatici, come quella giornalista del TG5 che svegliava gli sfollati nelle macchine per chiedere il motivo per cui stavano lì (nessuno ha spiegato a quella idiota che c'era stato un terremoto), anche Santoro ha voluto fare lo sciacallo cercando per forza delle voci di dissenso al fine di dimostrare che la macchina degli aiuti non è stata perfetta.

In definitiva la verità è che la Protezione Civile ha funzionato abbastanza bene, ci saranno state sicuramente delle manchevolezze e saranno stati fatti degli errori, ma tutto sommato sono nella norma ed io sento di unirmi al plauso generale ai soccorritori, siano essi militari, vigili del fuoco, medici, paramedici, volontari o semplici cittadini.

Cercare di fare sempre catastofismo è sbagliato.

La denuncia sulle responsabilità per i crolli è invece condivisibile perché riguarda la solita mentalità italiana per cui ci si accorge delle cose solo quando avvengono le disgrazie.
Si fanno milioni di leggi draconiane, ma poi nessuno le rispetta e nessuno controlla che queste norme vengano rispettate.
Le opere pubbliche sono sempre le prime a crollare visto che su ogni appalto devono mangiare centinaia di persone...
Si scopre che ospedali relativamente nuovi non hanno neanche l'agibilità...
Le scuole cadono a pezzi anche senza terremoti...

Cose sapute e risapute che però sui media schierati col regime vengono a galla solo durante le calamità e gli eventi straordinari (c'è pure l'indignato speciale per questo!).
Nel contesto italiano di una informazione paludata ed omologata al regime, ben vengano trasmissioni controcorrente e di denuncia come Report od Anno Zero, anche se spesso sono faziose e ogni tanto pisciano fuori dal vaso!

07 aprile 2009

The Day After...

Già quasi 230 morti, 2000 feriti di cui almeno 100 gravi e 50 mila sfollati.

E le scosse continuano: pochi minuti fa un'altra di 5,5 gradi della scala Richter.

A Senigallia la Cittadinanza Fattiva ha attivato una raccolta fondi per aiutare i terremotati:

Qualche mese fa abbiamo fatto una giornata di Cittadinanza Fattiva, riverniciando un sottopassaggio della Città. Anche oggi vorremmo fare qualcosa di utile per le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.Non possiamo fare nulla di materiale, probabilmente saremmo solo d’intralcio.
Ma possiamo fare una donazione, una raccolta agile e veloce, senza tante fanfare o appelli alla solidarietà, che in questo momento non sembrano indispensabili. L’appello alla raccolta fondi viaggia sul web, alla velocità della luce, e voi siate altrettanto veloci:
portate la vostra offerta presso la redazione di 60019.it (presso Netservice) in via Mercantini 34 (dal lunedì al venerdì, orari mattina: 9-13, pomeriggio: 15-19) o presso la redazione di Vivere Senigallia - via Verdi 103A (dal lunedì al venerdì, orari: 14.30-20). Una redazione si trova a Nord di Senigallia e una a Sud: vi abbiamo agevolato in tutti i modi, passate dieci minuti del vostro tempo a far del bene.Le redazioni stanno predisponendo delle scatole per raccogliere i fondi, non avrete ricevuta del vostro versamento che resterà anonimo, la solidarietà si basa sulla fiducia e le popolazioni dell’Abruzzo hanno fiducia in voi. La raccolta delle donazioni durerà fino a mercoledì 15 aprile, il versamento sarà effettuato nei giorni successivi ad uno dei conti correnti predisposti Pro popolazioni colpite dal terremoto. Garanti dell’operazione sono Michele Pinto, Luca Ceccacci e Paolo Talucci (Rincolvati).

Aderiamo numerosi, è importante!


Visualizzazione ingrandita della mappa

06 aprile 2009

Siamo Tutti Aquilani!


Speriamo che i soccorsi siano tempestivi, che il numero delle vittime non si impenni e che il paese si unisca almeno in questa ennesima tragedia.

Stiamo vicino agli aquilani ed a tutte le vittime del terremoto!

03 aprile 2009

Il Vero Dialogo tra Berlusconi e la Regina Elisabetta!

Ecco la trascrizione completa del breve dialogo tra il premier italiano e la regina d'Inghilterra:

SB: OBAMAAAAAAA, QUEEEEN ELIZABETH, COME HERE! IT'S TIME FOR PHOTOS!!!

EII: Excuse me Mister Berlusconi, why are you screaming? I am old but not completely deaf!

SB: Vecchia babbiona, ma fattela finita! Sarai pure la Regina d'Inghilterra, ma a me manca solo di passare il Rubicone per diventare Imperatore!

La "Statura" di Berlusconi...


20 marzo 2009

L'importanza del Preservativo!

Pensate, con soli 5 grammi di lattice al momento giusto, il mondo avrebbe evitato di conoscere Josef Ratzinger....

12 marzo 2009

Dopo Senigallia 2.0...

MANCHESTER 2.0
un evento INTERNAZIONALE !!!
Dopo i due bomboloni ingoiati nel Merseyside e fallita la prima del Loser One, Josè Mourinho, Max Moratti ha già approntato il piano B:
-Sistemare Guido Rossi al vertice della UEFA. In questo modo i nerazzurri si vedranno assegnare due Champions League a tavolino e riceveranno in dono Cristiano Ronaldo e Messi.
Inoltre nei prossimi 5 anni le squadre che incontreranno l'Inter verranno tutte penalizzate di due gol ed in caso di pareggio i gol dei nerazzurri varranno doppio.
La seconda squadra di Milano potrà infine ricorrere alla pallavolo (stile Adriano) ed ai tuffi (vedi Balotelli) anche in campo europeo.
Se Dio vuole, l'Inter potrà finalmente riaggidicarsi una Champions League dopo mezzo secolo.
Auguri!

11 marzo 2009

Il Decano Decotto Colpisce Ancora!

Dalle pagine del suo pseudo-giornale on-line il decano, ormai decotto, dei giornalisti continua a lanciare insulti e minacce ai "blogger mascherati" che infestano il panorama dell'informazione della nostra amena cittadina.

Chiediamo a questo pseudo-giornalista, copia-incollatore di notizie altrui, di spiegarci perché in caso di vittoria della destra alle prossime elezioni amministrative senigalliesi, noi blogger "mascherati" verremmo licenziati, dato che il nostro datore di lavoro non è certo il sindaco Angeloni, come ampiamente dimostrato anche dal "Dossier Gaspatcho".

L'unico servo di "Un Padrone" è proprio il decano decotto che continua a trasgredire tutte le leggi del giornalismo e dell'informazione on-line, in barba al copyright ed alla buona educazione.

Intanto chi rinfaccia agli altri di nascondersi dietro a delle maschere, dovrebbe essere completamente trasparente e magari rivelare al mondo quanto paga di tasse o rivelare al fisco quanto guadagna con le sue iniziative editoriali...

Ma sembra una pretesa assurda per uno che continua imperterrito nel suo delirio, sparando a casaccio senza avere neanche la più pallida idea di chi sta minacciando e calunniando.

Come disse un famoso radical-chic che preferisce rimanere anonimo: "se questo è il decano dei giornalisti, figuriamoci gli altri...".

Stay Tuned.

01 marzo 2009

Clamoroso Scoop: Rivelata l'Identità di Gaspatcho, il Blogger Mascherato!


Il "decano" dei giornalisti senigalliesi ha scoperto e rivelato al mondo l'identità segreta di Gaspatcho, il noto blogger mascherato che da due anni infesta l'etere del comune marchigiano con le sue deliranti elucubrazioni ed i suoi vaneggiamenti.

Abbiamo l'onore ed il piacere di pubblicare integralmente il segretissimo "dossier Gaspatcho" in anteprima assoluta per i nostri lettori.


Gaspatcho, al secolo Francesco Gasparetti (GSPFNC75P25I608P) è nato a Senigallia il 25 settembre 1975, primo ed unico figlio di Gasparetti Umberto, tipografo, e Guidi Giovanna, operaia, entrambi deceduti.

E' residente a Senigallia in Via Frescobaldi al numero 79 ed il suo numero telefonico è 0717920945.
Il Gasparetti è alto 175 cm, pesa circa 100 kg, è calvo ed ha occhi verdi con folte sopracciglia.
Si è diplomato presso il liceo Scientifico E. Medi di Senigallia nell'anno 1994 con un punteggio di 52/60 ed ha poi frequentato per 3 anni la facoltà di economia dell'università di Ancona senza riuscire a conseguire la laurea.
Ha prestato servizio presso la Marina Militare italiana nell'anno 1999 venendo congedato con risultati "molto buoni".
Indossa scarpe di taglia 42, calzoni di taglia 52 (è un pochino sovrappeso) e giacche di taglia L.
Frequenta abitualmente la piscina comunale delle Saline a cui ha appena rinnovato l'abbonamento per il mese di marzo.
L'individuo è occupato presso la FI (Fiorini International, non Forza Italia) con la mansione di operaio addetto alla macchina sacchettatrice GS9 nello stabilimento di Cento Croci di Mondolfo.
Il suo guadagno netto nel 2008 è stato di Euro 17.964 (interamente elargiti dall'ing. Luigi Fiorini e non da Luana Angeloni) ed ha pagato Euro 3593.41 di IRPEF.
I suoi hobbies sono la lettura, soprattutto di materiale storico, la fotografia, il gioco degli scacchi e lo sport, anche se risulta tutt'ora inabilitato a causa di una operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro effettuata all'ospedale di Torrette di Ancona il giorno 14/11/2008 dall'equipe del dott. Belloni.
Possiede una ricca videoteca contenente soprattutto film di fantascienza, thriller e classici della cinematografia western.
Ascolta musica pop inglese, ma anche cantautori vetero-comunisti come De Gregori e De Andrè, che indicano una spiccata propensione rivoluzionaria del suddetto individuo.
E' spesso in viaggio in paesi esteri come l'Egitto e Israele, ma non disdegna le capitali europee come Londra e Parigi.
Nel dicembre 2006 ha creato il blog Gaspatcho (libero ed aperto ai commenti dei lettori, al contrario di altri siti pseudo-giornalistici copia-incollatori), dopo una lunga collaborazione con il sito radical-chic Popinga dei fratelli Scaloni.
I suoi scritti indicano una inclinazione politica di centro-sinistra, ma con forti spinte liberali.
Il Gasparetti denota una evidente propensione filo-sionista ed una avversione per l'integralismo religioso sia verso la Chiesa Cattolica, sia verso l'Islam, tanto da venir più volte tacciato di islamofobia o di anticlericalismo.
E' di fede juventina ed ha spesso contrasti molto accesi con la parte nerazzura dell'universo pallonaro.
Un "grande giornalista" dell'ambito senigalliese l'ha definito come: "rincoglionito tutto fuso", "incivile leccaculo del regime" e con altri epiteti di cui non facciamo menzione per buona educazione.
In definitiva un individuo mascherato, pericoloso ed altamente nocivo.

Qua finisce il dossier Gaspatcho, grande scoop da premio Pultizer di una persona che ovviamente non ha nulla da nascondere e potrebbe quindi pubblicare senza imbarazzo e senza maschere gli stessi dati anagrafici, ma soprattutto patrimoniali!

Per insulti, minacce, diffamazione a mezzo stampa del Gasparetti ed altre amenità rivolgersi al "gran decano", sarà certamente lieto di trovare l'ingiuria che fa al caso vostro!.

I Migliori Video della Nostra Vita (#4): Non Mi Chiedermi



Una canzone che descrive in maniera perfetta lo stereotipo della "donna di spettacolo".

I testi sono opera di un noto esponente di Forza Italia senigalliese (non chiedetemi chi, uno qualsiasi va bene).

Ringrazio Daniele Sole per la segnalazione su FessBuk.

23 febbraio 2009

La Mia Banca è Differente!


In pratica, c'è la crisi, ma siccome sono bravi ed attenti alle esigenze della clientela modificano unilateralmente il contratto che mi lega a loro dandomi meno interessi a credito sulle giacenze in conto corrente.

Ebbene sì, questo è il sistema italiano che permette ad una parte di modificare a piacimento le condizioni contrattuali a danno dell'altro contraente.

E' questo il rapporto fiduciario che lega le banche italiane ai loro clienti, permettendo alle prime di sfruttare ogni condizione del mercato finanziario per infinocchiare quelli che, fino a prova contraria, gli prestano i soldi!

Sarebbe bello poter comportarsi nella stessa maniera con i nostri creditori: ti devo 1000 Euro? Beh, visto che c'è la crisi finanziaria, te ne ridarò 900 in 5 anni, ma solo se l'Euribor rimane sotto il 4%...

Disgusting.

Chi l'Ha Visto?


Comunicato dell'Assessorato alla Sanità Mentale di Senigallia


A Senigallia (AN) vaga un individuo misterioso, non armato, ma estremamente pericoloso in quanto manda "colpi" a chiunque gli parli e minaccia querele ad ogni piè sospinto.

Il soggetto è di statura minuta (in tutti i sensi), riconoscibile per il viso butterato, per la testa quadrata e per la sua esagerata venerazione per Berlusconi.

E' afflitto da paranoia (vede uomini mascherati ad ogni angolo), demenza senile in stato avanzato ed avversione congenita per i radical-chic, soprattutto se aggravati dalla fede comunista.

Chi lo vedesse, non lo avvicini per nessuna ragione, ma chiami subito una ambulanza od il più vicino presidio medico.

Una cameretta al reparto neurologico di Senigallia è già pronta ad accoglierlo assieme ad una comoda camicia di forza.

Attenzione, contattarlo personalmente solo se preventivamente assistiti da un avvocato!

17 febbraio 2009

Veltroni Lascia: la Fine del Partito Ma-anchista.

Lo ammetto, sono stato un sostenitore della nascita del Partito Democratico e della leadership di Walter Veltroni.
Lo sono stato perché credevo nella possibilità di avere finalmente un partito di centro-sinistra riformista con un progetto innovativo che si sganciasse nettamente dai vari partiti comunisti contro cui era naufragata l'Unione di Romano Prodi.
Purtoppo però, dopo la sconfitta elettorale dell'aprile 2008, dura quanto scontata visti i pessimi risultati dello stesso Prodi, il Partito Democratico non ha saputo fare quel passo avanti che gli avrebbe permesso di attrarre il consenso sulla base di un progetto politico chiaro.
Al contrario l'ambiguità l'ha fatta da padrona e di questo fatto si può incolpare senza dubbio lo stesso Veltroni, il quale, invece di indicare la strada maestra al partito, è stato risucchiato dalle liti interne, è sparito in mezzo alle fronde ed alle invidie personali dei vari furbetti che tramano nell'ombra non facendo certo il bene del partito (Baffino su tutti).
Alla fine dei conti, nei sedici mesi della segreteria Veltroni, quello che appare chiaro e palese è che il Partito Democratico non ha una linea definita su nessun tema: dal testamento biologico, all'appoggio alla CGIL; dall'opposizione al governo Berlusconi, al rapporto con Di Pietro; dalla sicurezza, alla lotta alla clandestinità; dalle riforme istituzionali, alla giustizia fino alla politica estera.
Pur seguendo attentamente la discussione politica, non sono riuscito a capire il progetto di Veltroni ed evidentemente non l'hanno capita neanche i tanti elettori che ultimamente si sono espressi votando in massa per il centro-destra oppure astenendosi.
Per queste ragioni da tempo auspicavo un cambio di dirigenza, pur ritenendo che il cambio di leadership sia una condizione necessaria ma non sufficiente a risolvere tutti i problemi del PD.
Se analizziamo la rosa dei candidati alla successione di Veltroni, la paura che si possa andare dalla padella alla brace è grande.
La vera svolta del PD deve essere politica: si deve abbandonare il ma-anchismo vetronesco e dare degli obbiettivi chiari che possano attrarre gli elettori e l'unica via che si possa intraprendere realisticamente è il riformismo liberale al fine di innovare strutturalmente il nostro paese.

Non ha più senso alzare le barricate insieme alla CGIL o continuare imperterriti sulla strada perdente dell'anti-berlusconismo, serve una seria svolta culturale e pragmatica, che, unita alla crisi economica ed alla incapacità conclamata del governo Berlusconi, possa concedere al PD una vera chance alla fine di questa legislatura.

In definitiva va bene il cambio di leadership, ma solo se si trova un leader coraggioso e innovativo, altrimenti il trend del partito non si invertirà ed il PD continuerà ad affondare!