25 ottobre 2026

Pressione fiscale, sanità e il meteorite.


Il 22 ottobre ho partecipato a un incontro organizzato dalla #UIL Marche sul tema della tassazione locale, durante il quale sono intervenuti amministratori locali, professori universitari e membri del mio sindacato.

Il tema è stato introdotto da due ricercatori che hanno fornito dei dati sulla regione Marche e sul suo rapporto con le medie italiane, da cui si deduceva che la tassazione locale non è affatto progressiva, come richiesto dall'art. 53 della Costituzione, ma, al contrario, introduce aspetti fortemente regressivi, come tariffe, tickets e amenità varie, oltre ovviamente alle addizionali regionali e comunali.
Tutte cose che gravano sui nostri stipendi in maniera proporzionalmente molto differente a seconda della fascia di reddito, ovvero a parte una fascia di no tax area, chi guadagna di meno paga proporzionalmente di più.


Ciò va però inserito in un discorso più ampio sul tema della fiscalità in Italia, partendo dal solito dato sull'evasione fiscale: 107 miliardi di Euro è la stima complessiva.
Il professor Fiorillo ha definito il sistema fiscale italiano "farraginoso" e, secondo me, questo è un grosso understatement.
Ma prendendo per buona questa definizione, io aggiungerei un aggettivo e quindi lo definirei "volutamente farraginoso", perché un sistema più è complicato e più è facilmente aggirabile.
Se tutto fosse più semplice, sarebbe complicato eludere o evadere il fisco e quindi la domanda sorge spontanea: "perché il sistema non è stato mai realmente riformato?"
Perché non c'è la volontà politica di farlo, per non scontentare le consorterie pascolanti intorno ai partiti che, ovviamente, gli procurano i voti.
Da quando sono ragazzino ho sempre sentito parlare di recuperare denaro dall'evasione fiscale, ma non è mai stato fatto e difficilmente si farà in futuro, in uno Stato in cui molta gente si nutre parassitariamente alla mammella pubblica.


Un altro dato fondamentale è quello per cui l'85% del gettito fiscale viene da lavoratori dipendenti e pensionati.
In un contesto del genere viene da chiedersi come si possa sostenere lo slogan della manifestazione.
1-se si abbassa la pressione fiscale su salari e pensioni, si riduce l'introito del fisco, quindi la torta diventa più piccola.
2-se si aumenta la spesa sanitaria, si aumenta la fetta di una torta più piccola e si riduce, di conseguenza, tutto il resto.
Il rapporto tra fisco e contribuenti è valido se lo Stato garantisce servizi adeguati a chi paga le tasse, ma anche a chi ancora non le paga.
Il rapporto tra giovani e anziani è altrettanto importante perché, come detto in precedenza, se si riduce la parte di servizi destinati ai giovani, come istruzione, edilizia popolare, incentivi alla famiglia, ecc... e al contempo i giovani hanno salari sempre più bassi, lavori discontinui e quelli più talentuosi emigrano all'estero, come farà il sistema a mantenersi per il futuro?
L'INPS è un gigantesco Ponzi Scheme che si mantiene in piedi solo se chi contribuisce versa più soldi di chi ne riceve, altrimenti tutto ricade sulla fiscalità generale in un circolo vizioso senza soluzione.


Il sistema italiano è figlio di un mondo in cui i figli erano numerosi e sovente avevano lavori meglio retribuiti dei genitori.
Quel mondo, purtroppo, è finito.
I giovani sono sempre di meno e gli anziani sempre di più.
La piramide demografica è diventata un fungo.
Oggi sono sempre più spesso i genitori e i nonni a mantenere i figli ben oltre alla loro "maturità".

Per questi motivi il sistema non può reggere a lungo.
Non possiamo continuare a fare deficit in un paese in cui spendiamo già 100 miliardi di Euro l'anno solo in interessi sul debito pubblico (e questo solo grazie ai bassi tassi di interesse che ci garantisce la Banca Centrale Europea).
Viviamo in un paese che non cresce da decenni, che si è addormentato sugli allori del passato e spera di mantenere all'infinito delle rendite di posizione (i famosi diritti acquisiti) intollerabili, perché insostenibili.
Un paese in cui i governi e le amministrazioni di vario colore si limitano a raschiare il fondo del barile, senza alcuna visione futura, limitandosi a gestire un declino irreversibile.
Il paese dei dinosauri.
In attesa del meteorite.

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